Oggi vi portiamo a conoscere la città di Orte, ovvero quello che la città custodisce nel sottosuolo. Faremo un incredibile viaggio nella storia etrusco-romana alla scoperta dell'antico Acquedotto, le Colombaie rupestri e il Pozzo di neve.
La nostra avventura inizia dal punto informativo che si trova proprio nei pressi di Piazza della Libertà, la piazza principale di Orte, dove avevamo già prenotato la visita guidata ad un determinato orario.
Si possono scegliere diversi tipi di pacchetti con i quali poter vedere tutto o le singole attrazioni. Noi abbiamo scelto il tour “Orte sotterranea completo” che da diritto alla visita dell'Acquedotto etrusco-romano, delle Colombaie rupestri e del Pozzo di neve. Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale www.visitaorte.com.
Acquedotto etrusco-romano
Il percorso per la visita all’acquedotto etrusco-romano inizia proprio nel lato destro di Piazza della Libertà. Scendendo delle scale si raggiunge la particolare fontana ipogea che mantiene ancora in parte il suo aspetto originario. Concepita come cisterna, risultava il terminale del primitivo acquedotto che per lungo tempo ha rappresentato l’unica fonte di approvvigionamento e deposito idrico pubblico della città. Sono ancora evidenti i segni presenti sulle lastre dei vasconi da attribuire alle brocche delle donne che per secoli hanno fatto la fila per attingere acqua.
Ci si inoltra quindi all’interno del cunicolo principale dell’acquedotto che si snoda e si dirama per circa 2 chilometri.
La visita è davvero interessante in quanto ripercorre le distinte fasi di realizzazione dei cunicoli che nel tempo sono stati adibiti ad usi diversi a seconda della necessità. Non vi svelo pertanto altri segreti e curiosità che potrete conoscere solamente durante la visita. A titolo informativo vi anticipo solamente che visiterete la Cisterna di piazza Fratini, il Pozzo di Cocciopesto e l’ipogeo del Vascellaro.
Le Colombaie
Usciti dall’acquedotto ci spostiamo tra le vie del paese fino a raggiungere l’ingresso delle Colombaie rupestri. Sul ciglio settentrionale della rupe ci si imbatte in un complesso ipogeo composto da due ambienti accessibili per mezzo di una lunga scalinata e provvista di due finestre che affacciano sul fiume Tevere. Sulle pareti di questi ambienti sono state realizzate delle nicchie che permettevano alle colombe di riprodursi. L’allevamento del colombo, in epoca romana, era molto remunerativo e poco dispendioso in termini di lavoro e allo stesso tempo una fonte di cibo sicura in caso di carestia.
Questi ambienti sono molto simili, per usi e caratteristiche, alle colombaie presenti nell’underground di Orvieto.
Pozzo di neve
Ritorniamo quindi in superficie e ci dirigiamo verso l’ingresso che ospita il pozzo di neve. Situato anch’esso in un complesso ipogeo, il pozzo di neve aveva una funzionalità quasi unica per il periodo storico in cui è stato realizzato. Il pozzo infatti veniva riempito durante l’inverno con la neve trasportata in blocchi compatti avvolti nella paglia e prelevati dai vicini Monti Cimini. Una volta depositata all’interno della struttura, garantiva la refrigerazione di tutto l’ipogeo che serviva alla conservazione dei prodotti necessari al funzionamento dell’ospedale cittadino.
La visita si conclude passeggiando tra le caratteristiche via del borgo e visitando le varie chiese che abbiamo trovato tutte aperte. La nostra guida Arianna è stata davvero superlativa e con la sua conoscenza e simpatia è riuscita a catturare continuamente la nostra attenzione.
Durante la visita abbiamo avuto l’occasione di effettuare diverse riprese video che poi sono state raccolte in un’interessante video-guida che vi invito a guardare.
VIDEO della Orte Sotterranea
Video Orte Sotterranea, un incredibile viaggio nella storia etrusco-romana
/image%2F1099247%2F20230502%2Fob_a754bf_risorsa-3-4x.png)
/image%2F1099247%2F20251216%2Fob_587eec_foto-1.jpg)
/image%2F1099247%2F20251216%2Fob_92273d_foto-2.jpg)
/image%2F1099247%2F20251216%2Fob_3cb043_foto-3.jpg)
/image%2F1099247%2F20251216%2Fob_c495ce_foto-4.jpg)
/image%2F1099247%2F20251216%2Fob_06b079_foto-5.jpg)