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Guida turistica di Pozza di Fassa

A 1.320 metri di altitudine, adagiato in una conca al centro della Val di Fassa, il comune di Pozza di Fassa è uno dei 18 che difende ancora la cultura ladina.
Nel 1926 il comune venne soppresso e il suo territorio ricadde sotto quello di Vigo di Fassa, nel 1952, quando ancora la denominazione era Pozza (e non Pozza di Fassa) venne ristabilita la sede comunale e nel 1955 cambiò nome, prendendo quello attuale.
Cultura
Come già accennato la cultura ladina è ancora molto sentita e con orgoglio, questa gente tramanda usi, costumi e tradizioni alle nuove generazioni, affinché non si perdano le loro origini, che sono lontane nel tempo; infatti il ladino nacque dall'influenza lasciata su questo popolo dal passaggio dei romani e dei retici.
A Pera, una frazione di Pozza, c'è una sede distaccata del Museo Ladino di Fassa, dedicata al mulino e all'antico mestieri dei mugnai, dove ancora si può vedere il "Molin de Pezol" in funzione.

Sport invernale
Da Pozza si raggiunge facilmente la Ski Area Buffaure, prendendo una comoda e capiente cabinovia che è tra le più lunghe di tutta la Val di Fassa, ben 6 chilometri da percorrere ammirando il magnifico paesaggio circostante, dal Gruppo del Catinaccio, al Latemar, al Gruppo del Sassolungo, che al tramonto si tinge di rosso.
Arrivati a quota 2.050 metri di altitudine sul Buffaure, non resta che scendere giù per una pista entusiasmante, che coprendo un dislivello di 700 metri, porta direttamente al fondovalle.
Pozza di Fassa è servita da uno skibus che garantisce collegamenti con le vicine aree sciistiche quali il Ciampac e la ski Area Belvedere.
E per chi proprio non vuol togliere gli sci nemmeno quando il sole tramonta, Pozza di Fassa è il luogo ideale, visto che dispone di una pista illuminata che permette di divertirsi sulla neve sotto la luce dei riflettori.
Per gli appassionati di sci di fondo c'è l'anello del Ciancoal dove divertirsi tra tecnica classica e pattinato; inoltre si può accedere direttamente al circuito della famosa Marcialonga, gara che si ripete ormai da 30 anni e si snoda lungo un percorso di 70 chilometri, partendo da Moena, attraversando tutta la Val di Fassa.

Sport estivo
Con l'arrivo della bella stagione, diventa un luogo incantato dove fare tranquille passeggiate nel fondovalle, alla ricerca di relax e contatto con la natura. Molto piacevole è passeggiare sulle rive del fiume Avisio, a due passi dal centro abitato.
Si consiglia anche un'escursione nella vicina Val San Nicolò, ricca di vegetazione che nasconde le belle cascate del Rio S. Nicolò, facilmente raggiungibili dalla località Sauch e Tieje, dove bisogna lasciare la macchina e proseguire a piedi.
Queste sono delle facili passeggiate adatte a tutti, in particolar modo a famiglie con bambini piccoli o a persone non più giovanissime.
Numerosi sono anche i sentieri in quota, che conducono alla scoperta della Valle del Vajolet e del Gruppo dei Monzoni da dove si possono ammirare stupendi panorami.

Salute e benessere
A Pozza di Fassa esiste l'unica sorgente di acqua sulfurea presente in tutto il Trentino, già conosciuta nel 1500 per le sue proprietà curative. Oggi il Centro Terme Dolomia è all'avanguardia per la prevenzione e la terapia di moltissime malattie, da quelle legate all'apparato respiratorio a quelle dell'apparato gastro-intestinale. Inoltre con la balneo fangoterapia è possibile accelerare i tempi della riabilitazione dopo aver subito un intervento chirurgico, oppure migliorare la circolazione sanguigna con trattamenti vascolari specifici. Il Centro Terme Dolomia è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per la cura inalatoria, idroponica e la fangoterapia, per cui è possibile sottoporsi ad un ciclo di trattamenti convenzionato, presentando la ricetta del medico attestante la patologia e l'effettivo bisogno di ricorrere a determinate cure.
Oltre alla salute si può pensare anche alla bellezza; infatti si eseguono tutta una serie di trattamenti, sia per il corpo, sia specifici per il viso. 4 hotel di Pozza di Fassa sono convenzionati con le Terme ed hanno l'accesso esclusivo ad esse.

Nelle vicinanze
A un chilometro di distanza da Pozza, merita una visita il piccolo centro di Pera, dove degna di nota è la Chiesa di S. Lorenzo, risalente nella struttura attuale al 1600. Al suo interno fa bella mostra l'altare che richiama i tipici "Fluegelaltar" di fattura tedesca, gli altari a portelle arricchiti da altorilievi, opera di un artista locale.
Nel centro di Pera sorge un edificio antico, l'albergo Rizzi, impreziosito all'interno e all'esterno da affreschi di artisti locali. Un tempo ospitò personaggi illustri tra re e principi, oggi, visto il suo valore architettonico ed artistico è tutelato dalle Belle Arti.
Come già accennato, a Pera merita una visita il "Molin de Pezol", sempre emozionante vederlo in funzione!

Come arrivare
Pozza di Fassa è relativamente vicina alle due province trentine, distando solo 42 chilometri da Bolzano e pochi di più (95 km) da Trento. L'autostrada da prendere è quella del Brennero (A22), uscendo all'altezza di Egna-Ora. La strada di accesso (SS48) è comoda e scorrevole, proseguendo nella bella vallata di Fiemme finché non si arriva a destinazione, direttamente a Pozza di Fassa.

Pozza è pertanto un ottimo traguardo per chi è in cerca di sport, divertimento, relax, natura e perché no... ottime cure presso le Terme Dolomia. Adatta per ogni stagione è ideale per attivi sportivi, famiglie, bambini ed anziani che qui non avranno che l'imbarazzo della scelta per i propri interessi.

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Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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