Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

Il primo safari non si dimentica mai

Tsavo West National Park (Veduta esterna)Mombasa, aeroporto di Mombasa, inizia qui la nostra formidabile avventura in Kenya. Per chi non lo sapesse ancora questo è per noi il viaggio di nozze tanto atteso e sognato. Finalmente un sogno che diventa realtà; ammirare animali allo stato brado che normalmente sia abituati a vedere tra le sbarre o al circo :(

Scendiamo dall'aereo e la prima cosa che manca è l'aria. L'umidità sarà stata al 90% e all'inizio era molto difficile poter respirare; i panni iniziano ad appiccicarsi al corpo ma non c'è nulla da fare... rassegnazione totale. Qui ci dobbiamo rimanere per 15 giorni e questa temperatura ed umidità, volenti o dolenti, la dovremmo sopportare.
Fuori dall'aeroporto ci attende la nostra guida/autista James con il suo formidabile mini-pulmino Nissan. Carica i bagagli e poi... Si parteeeeeeeeeeeeeeee !!!!!!!
Prima meta del nostro safari, che durerà una settimana, sarà il Parco Tsavo.
La parola "safari" nella lingua ufficiale swahili, significa "viaggio"... e partanto: che abbia inizio il nostro safari !!!

Lo Tsavo è il più grande parco del Kenya, vasto circa 23.000 kmq è diviso fisicamente da una strada statale che collega Mombasa e Nairobi. Da questo ne deriva una doppia denominazione: Tsavo Est e Tsavo Ovest.
Tanto per rendere l'idea l'estensione corrisponde a circa la nostra Toscana o la Lombardia.
Lo Tsavo Ovest, nostra meta, è leggermente più piccolo dell'altro, morfologicamente uguale, ma più ricco di vegetazione; questo fa sì che gli animali si possano nascondere meglio e la "caccia fotografica" diventi più difficile.

Tsavo West National Park (Dettaglio)La scelta di questo lato del parco è stata comunque decisa dalla Francorosso in quanto più idonea alla programmazione del tour.

Il parco è molto ricco di animali selvatici ma a confronto degli altri parchi che andrò a descrivere in seguito è più impervio e pertanto meno accessibile.
A noi però ha regalato ugualmente grandi emozioni in quanto, essendo la prima meta, ogni animale era per noi una novità e un piccolo traguardo.
Lo dimostra la prima zebra intravista tra i folti cespugli; gli abbiamo fatto un vero e proprio servizio fotografico :P Appena avvistata, l'emozione e l'adrenalina ci ha subito avvolto e l'abbiamo sfogate con minuti interminabili di riprese e innumerevoli fotografie.

Nel frattempo ci rendiamo conto che l'umidità si è portata su livelli normali e neanche sembra di essere in Africa. Le temperature sono come quelle che abbiamo lasciato in Italia se non leggermente più basse in quanto il cielo è coperto. Di certo si respira meglio e il viaggio risulta più gradevole.

Il girovagare tra le rosse strade sterrate ci regala di tanto in tanto avvistamenti di animali. Il prossimo ad essere fotografato è il bufalo; una piccola mandria si aggira ai bordi della strada. Come ci vedono si voltano contemporaneamente come se ci stessero attendendo. Sono dei veri bestioni e il loro muso e le corna non regalano certo simpatia e serenità. Sembrano sempre arrabbiati anche se in effetti quella è la loro fisionomia. Non appena realizziamo chi avessimo di fronte ci rendiamo conto che già avevamo visto una dei "big five". I grandi 5 della savana sono: elefante africano, leone, rinoceronte, bufalo e leopardo, come indicato nel cappello da safari acquistato in un negozietto per strada.
Tsavo West National Park (Dettaglio)Continuando il percorso iniziamo a perdere il senso spazio/temporale e sembra di vivere in un documentario senza interruzione ne pubblicità. Di tanto in tanto si vedono volatili spiccare il volo, difficili da riconoscere i più piccoli, un po' più semplici e conosciuti gli altri. In particolare modo non passa inosservato l'airone cenerino molto diffuso anche in Italia. Spettacolare è invece è il primo avvistamento di avvoltoio appollaiato su un ramo di un albero. Non di meno è la visione della cicogna Maribù che con i sui 150 cm di altezza e il becco estremamente lungo incute paura a stargli vicino.

La giornata inizia a farsi interessante quando avvistiamo un branco di elefanti; ci avviciniamo il più possibile ma nonostante la stazza dei pachidermi riusciamo malapena a vederli tra la fitta vegetazione. E un altro "big five" è stato avvistato; non pensavamo che in così poco tempo riuscivamo a vedere molti animali.

Il parco dello Tsavo non è esattamente come siamo abituati a vedere la savana nei documentari televisivi. La fitta vegetazione la rende estremamente inaccessibile e nonostante ci siamo moltissime strade che si intersecano all'interno dello stesso, gli avvistamenti degli animali avvengono sempre in scarsa visibilità. Altro fattore che ci penalizza è il fatto che la stagione delle piogge è terminato da poco e pertanto anche il manto erboso è estremamente ricco.
Tsavo West National Park (Dettaglio)Molto differenti sono invece i parchi dell'Amboseli e del Masai Mara dove si trovano quasi esclusivamente prati erbosi e sporadici alberi. Rare sono le siepi dove gli animali si possono nascondere, anzi, quelle sono le zone preferite dai leoni per riposarsi all'ombra e per sfruttare il fattore sorpresa.

Continuando il nostro percorso all'interno del parco avvistiamo moltissimi altri animali di cui la guida ci illustra i nomi e le caratteristiche, anche se noi siamo già molto preparati e provvisti di guida :) Gazzella, impala, babbuino e facocero sono di certo nomi conosciuti a tutti. Molti altri invece hanno dei nomi più particolari e meno menzionati nei documentari.
Di nuovo la nostra strada si interseca con un branco di elefanti, questa volta però molto più vicini e in uno spazio più aperto. Finalmente abbiamo la possibilità di fargli delle belle foto ed ammirare la loro splendida e possente andatura. Sembra proprio che ci ignorino: il pulmino e noi affacciati sul tettino siamo per loro parte integrante della savana. Ormai sono così abituati all'uomo e alla macchina che non sembrano affatto spaventati. Loro come del resto tutti gli altri animali incontrati per strada.

Tsavo West National Park (Dettaglio)Il pulmino che ci trasporta è dotato di una potente apparecchiatura a baracchino in modo tale da potersi mantenere in contatto con gli altri pulmini che girovagano per il parco. Questo si rivela utile quando uno dei tanti avvista un animale "importante" o una scena particolare. Nel caso specifico ci avvertono che due leonesse hanno catturato una preda e se la stanno mangiando tranquillamente a una decina di metri dalla strada. Ci dirigiamo velocemente nel punto indicato e come di incanto vediamo svettare tra il folto manto erboso 2 teste di leonessa. La scena non è molto chiara a causa dell'erba alta e al colore della stessa che si confonde benissimo con il manto della leonessa.
Al ritorno ci imbattiamo nella prima giraffa: aggraziata come di solito siamo abituati a vederla in televisione sta mangiando le foglie di un albero. Il suo manto è diverso da quello classico e la guida ci spiega che ne esistono di 3 specie. Solo alla fine del safari ci rendiamo conto che dopo di questa non ne abbiamo più viste altre della stessa specie.

Infine, ma non per importanza, ci rechiamo in un laghetto dove abbiamo visto alcuni ippopotami che malapena tiravano fuori le orecchie dall'acqua. Non sono mancati neanche i coccodrilli che immobili attendevano sulle rive dal lago nella speranza di un ricco boccone.

Tsavo West National Park (Veduta)In poche ore di safari tanti sono gli animali avvistati e fotografati. Il parco è molto vasto e nell'arco di un giorno si può visitare solo una piccola parte. Per fortuna la guida era molto esperta e ci ha condotto in luoghi dove sono soliti avvistare facilmente gli animali. Rispetto agli altri parchi del Kenya questo è il più brutto ed impervio nonostante sono presenti gran parte degli animali. Tuttavia, per chi decidesse di visitare solo questo parco per motivi pratici e/o economici, c'è da dire che è un'esperienza unica ed indimenticabile. Da come mi hanno riferito il Parco Est è molto più ricco di fauna ed avvistare gli animali risulta più semplice.
Per entrare nei parchi del Kenya bisogna avere un permesso e pagare una sorta di biglietto. Onestamente ignoro la procedura ed il prezzo in quanto ci siamo stati con un viaggio organizzato dove tutto è compreso nel pacchetto.

All'interno del parco ci sono alcuni lodge e campi tendati. Da come ci hanno riferito i campi tendati in questo posto sono alquanto spartani ma allo stesso tempo più economici. Noi invece abbiamo alloggiato al Kilaguni Serena Loadge, una sorta di villaggio a 4 stelle comprensivo di tutti i servizi e ricco di attrattive naturalistiche in quanto difornte a noi c'era un piccolo laghetto dove la sera tutti gli animali si recavano per abbeverarsi. Un viavai incredibile di molteplici esemplari di mammiferi e uccelli visibili tranquillamente dalla sala ristorante e dalla camera da letto.

Le foto allegate risultano un po' spente di colori in quanto il cielo è stato sempre nuvoloso, però allo stesso tempo rendono bene l'idea di come è caratterizzato l'ambiente in questo luogo.

OLTRE 50 ANNI DI COSMÉTIQUE VÉGÉTALE®

 

Tag(s) : #Viaggiare in Africa

Condividi post

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: