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Molto curioso il titolo, vero ?!?!?

Anche se sembra un po’ macabro, dalle mie parti si usa fare questo dolce sotto il periodo “dei morti”, cioè quelli a cavallo del 1 novembre.
Probabilmente l’usanza per questo periodo è dovuta al fatto che proprio in ottobre si raccolgono le noci fresche, elemento essenziale della ricetta.

Ricche di proteine, “grassi buoni” e antiossidanti, le noci sono preziose alleate della nostra salute grazie alla loro azione antiossidante, anti-colesterolo e di prevenzione nei confronti delle malattie cardiache.

Pannociato - Il dolce dei “morti”

Le noci, raccolte da qualche giorno, posseggono delle caratteristiche uniche che legano perfettamente con questi ingredienti:

  • 3 uova intere
  • 4 etti di zucchero
  • 1 bustina di cannella
  • 1 arancia grattugiata
  • 1 limone grattugiato
  • 1 etto di burro
  • 1 bicchierino di rhum
  • 1 bicchierino di mistrà
  • 1 bicchierino di cognac
  • 2 etti di uvetta
  • 1 pizzico di anici
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 chilo di noci sbucciate e macinate fine
  • Una ventina di noci spaccate a metà (per guarnire)
  • 1/4 di latte
  • 2 cartine per dolci
  • Cacao a piacere
  • Farina quanta ne impasta, cioè deve divenire un impasto abbastanza denso molto simile al ciambellone

 

Anche se gli ingredienti sono molti, il procedimento risulta estremamente semplice.
Prima di tutto fate in modo di avere gli ingredienti già pronti a portata di mano dopodiché, prima di iniziare a “pastrocchiare”, accendere il forno a 180 gradi.

Si cominciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!!!!

Si sbattono bene le uova insieme allo zucchero e poi si aggiungono man mano tutti gli altri ingredienti. Si ricorda, per i meno esperti, che le cartine devono essere aggiunte come ultimo elemento quando si è pronti per infornare.

Come ho già detto, di farina ce ne deve andare quanto basta affinché l’impasto risulti abbastanza denso.

Il cacao invece è a piacere. Di solito l’impasto deve venire decisamente scuro, ma a non tutti piace il sapore finale del cacao. Pertanto come prima volta cercate di fare una via di mezzo, poi le volte successive vi regolate di conseguenza.

Una volta pronto, l’impasto deve essere versato in una teglia imburrata e infarinata in modo tale che una volta cotto non si attacchi. Il risultato è uguale a quello di un classico ciambellone, pertanto se si preferisce si può inserire al centro della teglia un bicchiere imburrato ed infarinato in modo da ottenere la classica forma a ciambella.

A questo punto si guarnisce il tutto con le noci “spaccate” che devono essere disposte in ordine sparso sopra l’impasto.

Ora non resta altro che infornare, assicurandosi che il forno abbia già raggiunto la temperatura di 180 gradi. Dopo circa un’oretta il vostro Pannociato sarà pronto per essere sfornato e mangiato. Si raccomanda di non aprire il forno non prima di 40 minuti.

Il risultato finale sarà come quello della mia foto.

E il tuo com’è venuto? Fammi sapere com’è stato il tuo risultato... e magari inviami anche una foto che pubblicherò in questa pagina.

 

FOTO inviate dai miei lettori:

Pannociato - Il dolce dei “morti”

Foto di Anna Fabbri (versione senza cacao)

OLTRE 50 ANNI DI COSMÉTIQUE VÉGÉTALE®

 

Tag(s) : #Ricette

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