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Un altro gioiello artistico camerte

Museo-e-Pinacoteca-Diocesana---Camerino.jpgCamerino, in provincia di Macerata, è una delle cittadine più antiche delle Marche. Il suo periodo più fiorente fu durante la Signoria dei Da Varano, tra il 1300 ed il 1400, quando Camerino conobbe grande splendore a livello artistico e culturale. Nel 1300 nasce la Scuola Pittorica Camerte che comprenderà artisti illustri quali Giovanni Boccati, Girolamo di Giovanni, Olivuccio di Ciccarello, Arcangelo di Cola, tutti personaggi che lavorarono non solo a Camerino, ma si spostarono anche a Perugia, Roma, Firenze, Napoli, dove appresero tecniche nuove ed arricchirono il loro bagaglio culturale ed artistico. Uno dei personaggi più celebri che risiedette in città fu sicuramente il Crivelli, che lasciò a Camerino una splendida opera d’arte, la famosa “Madonna della candeletta”, dipinta per la cattedrale.

Nel Museo Diocesano, che ha sede nella bella cornice del Palazzo Arcivescovile della città, si possono ammirare tele di questi artisti, ma non solo, insieme ai quadri, fanno bella mostra calici, statue in legno, campane, capitelli ed altri oggetti ritrovati nelle chiese disseminate un po’ ovunque nel territorio di questa Diocesi, che ancora oggi è la più estesa delle Marche.
Il museo è stato riaperto solo da alcuni anni, dopo lunghi lavori di restauro, visto che era stato colpito duramente dal terremoto del 1997 che colpì Marche ed Umbria.
Il Palazzo Arcivescovile si affaccia nella piazza principale, piazza Cavour, ed al suo interno ospita oltre al museo, la Curia, alcuni uffici ecclesiastici, le stanze del Vescovo ed il suo ufficio.
L’ingresso per il museo è a pagamento, ma è possibile comprare un biglietto unico che permette di visitare oltre al Museo Diocesano, la Pinacoteca, dove ci sono resti archeologici molto interessanti, il museo di Visso ed il Castello di Lanciano, nel comune di Castelraimondo, ad appena 10 km da Camerino.
Insieme vanno a formare la Rete dei Musei Civici e Diocesani del territorio camerte, secondo un progetto fortemente voluto dai comuni di Camerino, Castelraimondo, Visso, l’Università di Camerino, l’Arcidiocesi di Camerino-S. Severino Marche e la Sopraintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico delle Marche.
Sul sito ufficiale dell’arcidiocesi è possibile reperire tutte le informazioni sui giorni di apertura e sugli orari di visita.

Il museo è costituito da cinque sale, più una che serve per introdursi alla prima sala, il lapidario, dove si trovano opere del XIV e XV secolo.
La prima sala raccoglie dipinti ed affreschi, oltre a sculture in legno, in pietra ed alcuni oggetti di oreficeria, tutti risalenti ad un periodo che va dal 1200 agli inizi del 1400.
La seconda sala contiene tele, affreschi e sculture del 1400, mentre nella terza si possono ammirare interessanti oggetti di oreficeria del XV e XVI secolo.
Nella quarta sala c’è una sezione che riguarda la signoria dei Da Varano e il periodo in cui regnarono su Camerino.
Nella quinta sala sono esposte opere d’arte che racchiudono la cultura di ben tre secoli, del 1500, 1600 e 1700.

Poche stanze che comunque contengono un tesoro artistico non indifferente, di notevole valore e di cui la città ne va molto fiera.
A tutti gli appassionati del settore consiglio vivamente una visita a questo museo e a tutti gli altri correlati. Oltre alle ricchezze contenute nei vari musei faranno da cornice splendidi palazzi in pietra, suggestivi scorci e fantastici posti naturalistici.


Museo diocesano di Camerino
Piazza Cavour, 12
62032 - Camerino (MC)
tel. (sede) 0737.630400
tel. (visite guidate) 338.5835046
Web: http://www.arcidiocesicamerino.it
Email: curia@arcidiocesicamerino.it

Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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