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Guida turistica di Moena

Ultimo comune della Val di Fassa, Moena (1.184) segna il confine con l'adiacente Val di Fiemme, sorgendo in una conca alluvionale tra imponenti massicci montuosi, quali la Vallaccia e il Latemar. Oggi rappresenta il paese più popoloso della Val di Fassa, con una popolazione di circa 2.600 abitanti, ed uno dei più rinomati della medesima vallata per il turismo sia estivo che invernale.

Storia
Non si sa per certo se ci furono insediamenti stabili prima dell'arrivo dei romani, ma pare che recenti studi abbiano messo in risalto ritrovamenti di frequentazione ad alte quote, ritenute eccessivamente ostili fino a pochi anni fa, risalenti a circa 8.000 anni avanti Cristo. L'assoggettamento all'Impero Romano diede origine ad una cultura antica, che ancora oggi resiste e difende con orgoglio la sua identità, la cultura ladina.
Nel 1164 Moena fu assoggettata alla diocesi di Trento e in quell'anno venne consacrata la chiesa a San Vigilio. Nel 1315 fu inserita nella Comunità di Fiemme e ancora oggi fa da train d'union tra queste due splendide vallate.
Da paese di allevatori ed agricoltori si trasformò, in seguito alla seconda guerra mondiale, in centro turistico, oggi preso letteralmente d'assalto da migliaia di visitatori all'anno.

Da vedere
Dal centro di Moena svetta il bel campanile gotico della chiesa di San Vigilio e adiacente a questa sorge un'altra piccola ma graziosa chiesetta intitolata a San Volfango. La costruzione risale all'anno 1000, mentre al suo interno si possono ammirare degli affreschi del XV secolo, oltre ad un meraviglioso soffitto in legno del periodo barocco.

Sport
Sia in inverno che in estate, per chi vuole praticare sport non c'è che l'imbarazzo della scelta. Fiore all'occhiello è indubbiamente lo sci da discesa che si avvale di impianti moderni ed efficienti per garantire divertimento e sicurezza sulle piste. Anche lo sci di fondo è molto praticato, per cui ci sono chilometri e chilometri di piste battute per accontentare sia gli amanti della tecnica classica che gli appassionati del pattinato. Un appuntamento annuale che ormai raduna numerosi fondisti da ben 30 anni è la Marcialonga, competizione che vede sfidarsi i partecipanti su di un tracciato di 70 chilometri, partendo dal Centro del fondo Alochet di Moena.
Accanto a questi che possono essere considerati gli sport classici invernali, bisogna aggiungere che qui si possono praticare lo snowboard, su piste apposite, pattinaggio sul ghiaccio (rinomato è il palazzetto del ghiaccio di Alba di Canazei dove si allena la locale squadra di hockey che gioca in serie A), escursioni con le ciaspole, passeggiate su slitte trainate da cavalli, (o l'alternativa meno romantica ma più avventurosa, slitte trainate da husky che corrono a perdifiato!), e giri emozionanti in motoslitta.
Anche in estate l'offerta turistica è allettante; i numerosi sentieri turistici permettono a chiunque di passeggiare in questa bella vallata per godersi l'aria limpida e un paesaggio da favola, mentre i più allenati possono fare sentieri in quota, volendo con le preparate guide alpine del posto.
Un appuntamento da non perdere è la Rampilonga, entusiasmante gara di mountain bike che parte proprio da Moena e si snoda tra sali e scendi per 40 chilometri.
Sport alternativi da poter praticare sono il tennis, il nuoto, il golf, l'arrampicata, il free climbing, parapendio e deltaplano (anche per chi non ha mai provato, visto che c'è la possibilità di fare un volo con l'istruttore su deltaplano o parapendio biposto).

Gastronomia
Il fiore all'occhiello è indubbiamente il famoso formaggio "Puzzone di Moena", inconfondibile per il suo profumo ed il suo sapore. Tipica di tutta la Val di Fassa è la zuppa d'orzo, piatto povero di un tempo, oggi molto ricercato ed apprezzato. La tradizione culinaria è ancora viva in questa valle, tant'è che a Moena si svolgono due manifestazioni, una in inverno "A cena con Re Laurino" e l'altra in settembre "Sapori d'autunno" per non dimenticare piatti tradizionali e per esaltare gli eccellenti prodotti locali fatti ancora con criteri lontani dalla moderna tecnologia alimentare.

Eventi
Le tradizioni rivivono non solo a tavola, ma anche nelle feste che si svolgono nel corso dell'anno, dal Carnevale ladino, caratteristico per le maschere lignee scolpite ancora a mano dagli artigiani locali, ad altre due manifestazioni che hanno luogo in estate: "Te anter i tobie", letteralmente "in mezzo ai fienili" e la "Gran Festa d'Ista".
La prima ripropone l'apertura dei vecchi fienili per far rivivere antichi mestieri che vanno scomparendo, mentre l'altra è un tripudio di colori tra abiti antichi, arricchiti da scialli, grembiuli e cappelli, per ricordare le proprie origini ladine.

Cultura
La Val di Fassa, in generale, è una delle poche vallate trentine ad essere rimaste legate alla cultura ladina e per non far morire le tradizioni, gli usi e i costumi del passato è stato realizzato il Museo Ladino di Fassa, con sede a Vigo di Fassa, vicino all'Istituto Culturale Ladino. Questo museo ha delle sedi distaccate nei vari comuni fassani; a Moena c'è la Bottega del Bottaio, inaugurata nel 1984, che dà la possibilità al turista di immergersi in un mondo fatto di attrezzi e di gesti che ormai non si usano più.

In conclusione si può dire che Moena è un concentrato di cultura, sport, divertimento e relax in cui ci si può immergere in qualsiasi mese dell'anno a seconda delle proprie esigenze, considerando anche i vicini comuni che hanno altrettante attrattive e potenzialità. Ottima sia per sportivi accaniti che per famiglie con bambini ed anziani che qui non potranno far a meno di essere ricevuti dalla cordiale ospitalità della gente.

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Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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