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La magia di far "sparire i soldi"

Il primo fine settimana di dicembre, ovvero tra il 30 novembre ed il 2 dicembre 2012, si è svolta, per il terzo anno consecutivo, una manifestazione al Castello della Rancia di Tolentino dal titolo magico: Il castello incantato di Babbo Natale. Già dal nome del sito, che poi sarebbe lo stesso dell’iniziativa, ci si aspettava qualcosa di speciale, soprattutto pensato per i più piccoli, e leggendo i vari eventi così doveva essere. Minnie e Topolino, Babbo Natale che riceveva le lettere di tutti i bambini, i pony che permettevano di fare dei giretti nel cortile del castello, uno spettacolo e dei laboratori creativi per i bambini... insomma sembrava davvero un bel modo di trascorrere un pomeriggio pre-natalizio. Alcuni giorni prima mia moglie telefona per avere alcune informazioni (visto che i furbetti ben si erano guardati dallo scrivere sul sito che l’ingresso era a pagamento!), beh ci viene detto che i bimbi entrano gratuitamente e gli adulti devono comprare un biglietto del costo di 4 euro, dopodiché si poteva accedere a tutte le attività per bambini, senza nessun costo. Concludendo la conversazione telefonica la gentile signorina dice a mia moglie: "ah, l’anno scorso mi pare che qualcuno chiedesse un’offerta per alcune attività" ma rimane molto sul vago!

Decidiamo quindi di partecipare all’iniziativa nella speranza di regalare a nostra figlia di 4 anni una giornata all’insegna della magia del Natale. Alle ore 15:00 di domenica siamo già al bellissimo Castello della Rancia, che già di per se è molto affascinante, essendo un castello tenuto in ottimo stato. Primo neo... il parcheggio! Già a quell’ora c’erano un sacco di macchine ed i parcheggi liberi sui campi, dove, dopo le piogge dei giorni precedenti, erano composti da tre dita (senza esagerare!!!) di fango. Per fortuna qui le dea bendata ci ha assistito e proprio mentre ci stavamo spazientendo per trovare un parcheggio una signora si appresta a fare retromarcia per andarsene; pensiamo... oggi è il nostro giorno fortunato, anche il parcheggio vicinissimo al castello e senza doverci sporcare tanto le scarpe!

Paghiamo l’ingresso di 8 euro (per due adulti) mentre nostra figlia di 4 anni entra gratis. Subito ci immergiamo in una bella atmosfera natalizia con bancarelline, elfi, caldarroste e nel cortile i tanto attesi pony dove nostra figlia non vedeva l’ora di salire. Ci informiamo immediatamente per il giro a cavallo sul pony, visto che il tempo minaccia pioggia è meglio farlo subito, così poi ce ne saremmo andati al calduccio nelle stanze al chiuso del castello. Per salire sui pony bisogna pagare 3 euro (ma come... non era forse ad offerta?!?), ma giunti fin lì che fai... privi tua figlia di un sorriso e un desiderio tanto atteso!!! Facciamo il biglietto e ci mettiamo in fila, e per la cronaca il tempo dell’attesa è stato più lungo del tempo che Ambra è rimasta effettivamente a cavallo, giusto due minuti, tre giretti del cortile e finito tutto. Per carità... quanto vuoi che ci stava... il tempo poteva essere anche giusto, ma i 3 euro mi sembravano un po’ eccessivi, considerando tra l’altro che avevamo già speso 8 euro per il biglietto d’ingresso. Ma lì per lì non ci si fa caso, siamo appena arrivati con tante aspettative, e ci sono molte altre cose belle da fare e da vedere.

 

Ci immergiamo quindi nelle belle stanze del castello e subito veniamo sommersi da un mare di bancarelline natalize; c’è chi vende i giocattoli, i dolciumi tipici, chi gli addobbi natalizi, chi degli splendidi oggetti fatti a mano... e ad un certo punto esce anche fuori l’esposizione di un negozio del posto che vende i materassi. I materassi?!? Cosa c’entrano questi articoli con lo spirito natalizio?!? Poco dopo incontriamo una conoscente che esponeva anche lei (il famoso elettrodomestico Bimby) e ci dice che gli standisti avevano dovuto pagare profumatamente per poter stare lì (ci parlava di oltre 300 euro più iva), ecco perché c’erano anche i materassi, l’importante è che paghi e che l’ente organizzatore di questa manifestazione potesse incassare, poco importa se fossero poco opportuni nel castello incantato di Babbo Natale!
Il giro tra le sale del castello e tra le mille bancarelline devo dire che è stato molto piacevole ma è durato si e no 30 minuti, fermandosi a guardare ciò che ognuna esponesse. In particolare ci è piaciuta molto la stanza dove c’era Babbo Natale che riceveva tutti i bimbi, e anche la nostra Ambra gli ha dato la letterina, si è fatta una foto ed ha ricevuto un piccolo libriccino come dono (almeno qui non ci è stata chiesta nessuna offerta!). Anche di questo regalino ce lo avevano già detto per telefono, ma sa, forse ci aspettavamo qualcosa di un po’ meno commerciale, invece anche lì, due disegni da colorare per i bambini e 10 pubblicità per i grandi da leggere con la speranza che qualcuno volesse fare compere in quei negozi.

Passeggiando tra le sale abbiamo incontrato Minnie e Topolino relegati in una stanzetta piccola piccola di passaggio (tanto lì tutte le stanze erano di passaggio e come qualcuno provava a fermarsi per vedere o comprare qualcosa già si formavano ingorghi). Il tempo di dar loro la mano e già ci facevano segno di circolare, altrimenti gli altri non potevano accedere, ed anche qui veniva chiesta un’offerta se per caso il tuo pargolo avesse voluto una foto insieme a loro!
Tra le varie iniziative abbiamo ritrovato quella che annunciava: trasformati anche tu in elfo di Babbo Natale, ma in cosa consisteva??? Praticamente una signorina faceva ai bambini due guanciotte rosse, spruzzava un po’ di schiuma per fare effetto neve ed infine faceva scegliere il nome da elfo al bimbo, dopodiché chiedeva l’indirizzo email al genitore per inviare il certificato di "elfo" (il tutto si svolgeva in uno spigoletto di una stanza dove se ti fermavi in 10 già creavi un ingorgo e problemi per far circolare le altre persone!). Chissà come mai questa strana strategia per inviare questo fantomatico certificato? Sarà forse che all’indirizzo email vengano inviati anche messaggi pubblicitari? Mha... non lo saprò mai perché non siamo riusciti a fare questa iniziativa in quanto non c’era lo spazio sufficiente per poter fare la fila :-(
Altra iniziativa disponibile era il truccabimbi e questa è l’unica cosa sulla quale non farò polemiche in quanto l’offerta che veniva richiesta era per una giustissima causa; infatti tutti i ragazzi dello stand erano dei volontari aderenti al progetto per la clownterapia per portare un sorriso negli ospedali.

Terminato il giro obbligato all’interno del castello ci ritroviamo di nuovo nel cortile con i pony e ci domandiamo: ma dove sono i laboratori creativi e lo spettacolo? Nessun cartello che dicesse nulla!!! Iniziamo perciò a girarci intorno per capire se ci era sfuggito qualcosa all’interno del castello o c’erano altre stanze disponibile nel cortile. Di fianco il botteghino dei pony c’era una stanza che non avevamo visitato e pertanto quella rimaneva la nostra ultima speranza.
All’interno c’era solo un tavolino dove vi erano appoggiati dei libri (penserete da leggere e da consultare?!? Macchè... da comprare!!!) e due tavolinetti piccoli di plastica per massimo 4 bimbi. A disposizione degli ospiti c’erano una fatina e un elfo che proponevano ai bambini di colorare e ai genitori di acquistare uno tra i vari libri esposti. Ambra, amante del disegno, si mette seduta entusiasta dell’iniziativa e viene fornita di un cartoncino rettangolare tipo segnalibro ed invitata a fare un disegno; 5 minuti ed è finito tutto, per la grande delusione nostra e soprattutto di Ambra che pensava di fare chissà cosa! Per chi ancora non l’avesse capito questo era il tanto atteso laboratorio creativo; un foglietto e 4 colori, niente a che vedere con le iniziative simili messe a disposizione a "Magicabula", una manifestazione per bambini che si svolge ogni anno nel vicino comune di Colmurano.

La giornata inizia a volgere al termine anche se mancava un quarto d’ora all’inizio dello spettacolo previsto. Da nessuna parte però c’era uno straccio di cartello che indicasse l’ora ed il luogo in cui si sarebbe svolto; noi lo sapevamo in quanto ci eravamo documentati sul sito ufficiale prima di partire. Oltretutto non abbiamo proprio visto una stanza sufficientemente ampia per poter svolgere questo spettacolo, tenuto conto poi che la gente era veramente tanta! Forse dovevano svolgerlo nel cortile ed è stato annullato per colpa della pioggia??? Chissà... per ora non possiamo toglierci questo dubbio perché niente e nessuno ci ha dato indicazioni :-(

Abbiamo deciso quindi di tornarcene a casa, delusi ed amareggiati per tutto quello che ci aspettavamo avendo visitato il sito e visionato il programma. In realtà abbiamo trovato solo un’iniziativa per così dire, commerciale, che puntava a far spendere soldi ovunque ti girassi. Per la cronaca abbiamo avuto modo di scambiare fugaci pensieri con delle famiglie (non nostri conoscenti) mentre stavamo in ascensore ed hanno confermato le nostre idee: "pensavamo ci fosse più magia, ma in sostanza è tutto così commerciale!"
Mi auguro che queste riflessione facciano pensare agli organizzatori che di per sé avevano avuto una meravigliosa idea e poteva essere veramente un pomeriggio magico, invece sono riusciti a trasformare tutto in qualcosa di freddo e alla fine anche stressante, visto che secondo me non erano abbastanza organizzati per tutta la gente che c’era!

In conclusione ci siamo sentiti "spennati" in quanto da qualsiasi parte ti giravi c’era da fare qualcosa tirando fuori il portafoglio (e di questi tempi si fa una gran fatica a farlo!). Fermarti per vedere qualche bancarellina o per fare la fila per prendere un palloncino (incredibile ma vero, qui nessuno ci ha chiesto un’offerta!!!) era un’impresa ardua, visto che immediatamente si creavano ingorghi e nessuno riusciva più a passare in quanto lo spazio era limitato. Spettacoli, laboratori creativi e letture neanche l’ombra!!!
Gli organizzatori sono stati solamente bravi a farsi una magnifica pubblicità su internet (andate a controllare e ditemi se non è così, da tutto quello che c’è scritto ben volentieri spendo 8 euro per trascorrerci 2 o 3 ore immersi in un clima incantato!). In realtà, se non avessi incontrato mia cognata con le bimbe, insieme alle quali abbiamo rifatto il giro e trascorso un’altra mezz’oretta (più 45 minuti di fila al truccabimbi!!!), in meno di un’ora avevamo fatto già tutto, compresa la mini passeggiata a cavallo nel cortile del castello!
In ultimo devo ancora raccontare la tragedia per uscire dal parcheggio, visto che alle ore 18:00 c’era ancora un via vai di gente, chi in macchina e chi a piedi. La via d’accesso al castello è stretta e non esistono strade alternative, pertanto l’ingresso corrisponde all’uscita. La scarsità dei parcheggi ha obbligato i visitatori a parcheggiare ai bordi della strada ostruendo ancor di più il passaggio. Complice anche la scarsa illuminazione bisognava stare molto attenti a non investire i pedoni, che nella maggior parte erano naturalmente bambini. In previsione della manifestazione sono stati assunti alcuni ragazzi a controllare e a dirigere il traffico, ma questi non sono stati all’altezza della situazione non avendo i mezzi e le comodità di svolgere il proprio lavoro. Il tutto si è concluso con un grande caos di macchine e persone intrappolate l’una tra le altre. Giunti sulla strada statale la fila continuava incessabile, sia di auto parcheggiate ai bordi che di altre in continuo movimento. Qui non c’erano controlli stradali né da parte dell’organizzazione né tantomeno dei funzionari comunali e/o ufficiali di pubblica sicurezza. Una manifestazione che ormai è giunta alla terza edizione dovrebbe sapere qual è l’afflusso di gente prevista e pertanto deve organizzarsi di conseguenza.

In definitiva ho apprezzato molto l’idea di questa manifestazione, anche perché da queste parti non c’è nulla di simile, ma per il resto è tutto da rivedere, quantomeno se si vuol puntare sul vero e proprio spirito natalizio e la magia che esso può trasmettere ai nostri bambini !!! Per il resto tanto vale andare nei centri commerciali o al limite ai classici mercatini di Natale.
Giusto per scoccare un’altra freccia a favore, c’è da ricordare che alla manifestazione hanno partecipato diversi Istituti Scolastici con il progetto Un Albero per Babbo Natale e perciò di tanto in tanto, girando per le stanze del castello, si possono incontrare alcuni lavori svolti dai ragazzi delle scuole locali.
Con questo concludo e vi invito a visitare il sito ufficiale per trarre le vostre conclusioni in base alle mie affermazioni: www.ilcastelloincantatodibabbonatale.it.

OLTRE 50 ANNI DI COSMÉTIQUE VÉGÉTALE®

 

Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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