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Civitella del Tronto

Civitella-del-Tronto.jpgQualche anno fa, in occasione delle mie ferie ad Alba Adriatica (TE) ho approfittato per andare a vedere un po' le zone limitrofe; più che altro la destinazione principale erano "Le gole del Salinello". Proprio per raggiungere questo posto mi sono imbattutto in una piccola città sul cucuzzolo di un monte, il suo nome è appunto Civitella del Tronto. La caratteristica principale di questo paese deriva dal fatto che proprio in cima al paese svettano delle altissime mura. Come resistere a questa tentazione ??? Sono arrivato su con la macchina e ho inziato a visitare il paese, ma con la curiosità di arrivare quanto prima in cima per vedere cosa fosse quella stupenda costruzione. Di tanto in tanto mi sono imbattuto in cartelli pubblicitari che mi anticipavano la sorpresa. Arrivato in cima non ho resistito allo stupore di tale bellezza e maestosità. Si trattava infatti di un'antica fortezza dalle dimensioni impressionanti. Non ho mai visto nulla del genere in vita mia. Naturalmente come tutte le cose belle anch'essa è risultata a pagamento: 4 euro (normale), 3 euro (ridotti), 1,5 euro (bambini). (giugno 2004)
Allo sportello abbiamo chiesto informazioni. Non posso esprimere a parole la gentilezza, la calma e la conoscenza di quella persona. E' stata una persona squisita che ci ha illustrato a parole tutto quello che ci avrebbe atteso al di là dell'ingresso. Vediamo quello che ricordo:

CENNI STORICI
Questa fortezza è stata una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia: si estende infatti per più di 500 metri di lunghezza su di una cresta rocciosa, per un totale di circa 25.000 metri quadrati di terreno su più livelli.
Naturalmente la scelta della posizione è stata determinata come strategica per eventuali attacchi nemici.
Addirittura mi ha detto che per espugnare questa fortezza ci hanno messo 5 mesi. E' stata l'ultima roccaforte borbonica a piegarsi alla nascente unità d'Italia.
La costruzione di questa struttura dovrebbe risalire al 1564, e secondo i dati riportati, dovrebbero averci messo circa 12 anni per terminarla.
Fino al 1985 questa fortezza è rimasta allo stato di degrado. Addirittura si era pensato di abbattere tutte le mura pericolanti. Per fortuna ci hanno ripensato e ad oggi la fortezza è tornata a vivere, aperta com'è alle visite turistiche, dopo 13 anni di restauri coordinati naturalmente della Sovraintendenza.

DESCRIZIONE
Seguendo il naturale percorso di visita ci imbattiamo subito nel primo posto di guardia, originariamente circondato da un fossato con un ponte levatoio. Ad oggi tutto questo è parzialmente visibile in quanto quella parte è stata la più colpita dagli attacchi nemici. Attualmente si vede solo un enorme camino (e se dico enorme fidatevi) e parte di una scala a chiocciola.
Questa struttura difensiva era accompagnata da 2 camminamenti che cpnduceva in una piazzetta definita uno dei punti più deboli e pertanto doveva essere estremamente protetta.
Superato il terzo trinceramento si accede ad una seconda piazza sotto la quale giace una delle 5 cisterne che fungevano da raccoglitori di acqua piovana.
Ecco perchè si chiama opera ingegneristica. Hanno creato un sistema di raccoglimento e filtrazione dell'acqua impensabile per quei tempi.
Proseguendo lungo le mura si giunge in una grande piazza dove è situata una seconda cisterna.
Attraversandola completamente si giunge nel punto più alto della fortezza (645 mslm) dove troviamo una terza piazza e dove si affaccia il palazzo del Governatore e la chiesa di San Giacomo (consacrata) dove possiamo trovare anche 3 ossari.
Uscendo dalla chiesa ci si immette nel viale principale lungo il quale troviamo i resti degli alloggi delle truppe.
Tra l'altro c'è anche una stanza adibita a "bagno"... o come è scritto nel cartello "Resti delle latrine". A parte una specie di mangiatoia per animali dove presumibilmente dovevano fare pipì, c'era una grande lastra con 2 fori che ricordano molto l'attuale nostro WC. Una specie di bagno matrimoniale :)))
Dove una volta c'erano le cucine e la "mensa" oggi è stato allestito uno splendido museo delle armi (compreso nel prezzo). Praticamente hanno riportato tutti i resti delle armi usate in quei tempi. Oserei dire: per veri appassionati.
Alla fine di questo viale diparte un ulteriore viale, ma non di case, bensì di alberi. Sembra un vero e proprio giardino. Questa è la parte terminale della fortezza, praticamente la parte più sicura in quanto si trova a strapiomdo sulle rocce in tutti i versanti. E' possibile camminare sulle passarelle ai bordi delle mure dalle quali si può ammirare uno stupendo panorama nonché un quadro completo di tutta Civitella che ci ha fatto notare (il tipo all'ingresso) è disposta a vie parallele rispetto le mura, in modo da creare ulteriori sbarramenti agli eventuali assalitori. Per ritornare indietro si può passare da ulteriori camminamenti che alla fine ci riportano alla piazza principale.

Nella prima piazza ho trovato un palco con delle sedie. Al muro erano appese delle foto di personaggi famosi tra cui la Carlucci che presentava una sfilata di moda. Pertanto questo palcoscenico naturale sta divenendo un ulteriore attrazione nel mondo dello spettacolo.
In una delle tante stanze visitate si stava allestendo una mostra di dipinti a grandezza reale dell'abbigliamento usato dai diversi ranghi. La stanza era aperta in quanto ci stavano lavorando, ma la mostra non è ancora visitabile ufficialmente.

In questa stupenda posizione panoramica si può ammirare contemporaneamente il Gran Sasso d'Italia e il mare Adriatico.

Ritornando nel centro storico si possono vedere, oltre alle caratteristiche abitazioni e una piccola piazza, anche 3 chiese di rilevante interesse.

La cosa più curiosa di questo paese è indubbiamente la "RUETTA".
Ma voi vi chiederete: "E cos'è?"

<< La RUETTA, d'Italia la via più stretta >>

Questo è il cartello che mi indicava la via. La curiosità è stata più forte di me e sono andato a vederla nonché attraversarla. La parte superiore di questa via sarà larga circa 60 cm. Poi due rampe di scale ti portano alla parallela via sottostante. La parte terminale che interseca la via è molto più stretta, al massimo 45 cm, e per attraversarla mi sono dovuto mettere di profilo altrimenti sbattevo con le spalle !!!
Se è la via più stretta d'Italia non so dirlo... ma stretta di certo lo era :)))

Se volete fermarvi a mangiare questi sono i piatti tipici di questo paese:
- Maccheroni con le ceppe (pasta fatta in casa, ottenuta arrotolando un po' di massa attorno un ferro da calza e, sfilando i pezzi uno alla volta. Condita con ragù tradizionale o in alternativa in bianco)
- Filetto alla borbonica (medaglioni di filetto su un crostino di pane con mozzarella, capperi ed acciughe)
- Spezzatini alla Franceschiello (mix di pollo ed agnello con spezie e sottaceti)

Con questo posso concludere questa splendida visita ad una cittadina (o paesello) che sicuramente merita di essere vista.

Come si fa per raggiungerla?
Essendo in una zona centrale ci sono innumerevoli modi. I più semplici per chi viene dall'A14 è uscire a "Val Vivrata", proseguire per la S.S. 259 direzione Nereto. Prendere bivio per Sant'Omero, poi per Garrugo ed infine Sant'Egidio alla Vibrata. Di lì a pochi chilometri si giunge a Civitella. Sono circa 30 km ed è la strada che ho fatto io.
Per chi viene da Roma invece: prendere A 24 ed uscire a Teramo. Prendere la S.S. 81 direzione Ascoli Piceno, girare al bivio Rocche di Civitella e proseguire fino a destinazione.

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Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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