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La Chiesa di Santa Maria di Castello è uno splendido edificio religioso sito nella città di Genova. Il punto in cui è stato costruito questo complesso conventuale è la collina di Sarzano, considerata il primo luogo abitato della nascente città di Genova, addirittura intorno al 1000 a.C. Sorge a ridosso della zona portuale e per giungervi è necessario imboccare la salita Santa Maria di Castello. L’intero complesso, compresa la chiesa e il museo, sono visitabili secondo i seguenti orari: dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00.

Cenni storici

Intorno alla costruzione di questa antica chiesa non si hanno notizie certe, ma pare sia databile intorno al '900. Inizialmente vi era solo la chiesa, ma quando questa fu affidata ai frati dell’ordine dei Domenicani, questi cominciarono ad erigere un grande complesso, che oggi si può ammirare in tutto il suo splendore anche grazie ai sapienti restauri compiuti tra il 2005 ed il 2007.

Il complesso crebbe man mano, arricchendosi di affreschi, sculture ed altre opere d’arte, finché nel 1859 ci fu l’occupazione da parte dei soldati dell’esercito sardo-piemontese ed in attuazione della legge Cavour-Rattazzi fu soppresso l’ordine religioso.

Il complesso convenutale fu trasformato quindi in un edificio abitativo, sopraelevando il primo ed il terzo chiostro.

Oggi per sfruttare questi ampi spazi vi si è allestito un museo, anche per dare una degna collocazione a tanti quadri sacri e suppellettili religiose provenienti da altre chiese non più in grado di ospitarle.

Visita al complesso

La Chiesa, il cuore pulsante del complesso, è costruita in stile romanico e si presenta suddivisa in tre navate, dove si affacciano alcune cappelle, scrigno di interessanti opere d’arte. All’interno sono custoditi dipinti che abbracciano un arco temporale che va dal 1400 al 1700, realizzati da artisti come Giuseppe Palmieri, Lorenzo Fasolo, Francesco Maria Schiaffino, Alessandro Gherardini, Pier Francesco Sacchi e Francesco Boccaccino. Inoltre, di fattura alquanto pregevole, è un organo Mascioni Opus 333 realizzato nel 1915, completamente a trasmissione pneumatica.

Degna di nota è anche la sacrestia, alla quale si accede tramite il transetto destro, attraverso un piccolo atrio decorato con i simboli dei quattro Evangelisti eseguiti tra il 1450 ed il 1452. Anche qui ci sono interessanti opere d’arte come il dipinto che raffigura la “Predica di San Vincenzo” e la pala d’altare con rappresentato San Sebastiano; suddette opere sono attribuite a Giuseppe Palmieri.

Infine c’è da dire che dal 2001 è possibile visitare l’annesso museo dove sono esposti arredi e varie collezioni sacre provenienti dalla stessa Chiesa di Santa Maria di Castello, ma anche da altri conventi e monasteri retti dai domenicani.

Facciata della Chiesa di Santa Maria di Castello
Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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