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Il traguardo del famoso cammino spirituale

 

8072301.jpgOggi vi porterò un po' indietro nel tempo descrivendo questa splendida opera architettonica visitata nel "lontano" aprile 2002.

Santiago de Compostela rappresenta una meta di pellegrinaggio famosa in tutto il mondo, infatti ogni anno, moltissimi pellegrini giungono fin qui percorrendo lo storico cammino che prevede le stesse tappe che si facevano già nel Medioevo.
Il mio viaggio non è certamente rappresentato dalla tradizione, bensì dall'amicizia di una persona che in questo periodo stava facendo l'Erasmus proprio in questa città.

Il punto di arrivo di questo cammino spirituale è la bellissima ed imponente Cattedrale, intitolata a San Giacomo (Santiago, appunto in spagnolo!), dove riposerebbero le sue spoglie.
La Cattedrale è stata costruita fra l'XI ed il XII secolo con una varietà di stili architettonici; ritroviamo il Romanico, il Gotico e una facciata rifatta nel XVIII secolo in stile Barocco.
Vista da fuori è magnifica, con i due alti campanili di 74 metri che si stagliano nel cielo e cominciano ad essere visibili man mano che ti avvicini a Plaza del Obraidoro, la bella piazza dove sorge l'imponente Cattedrale, oltre ad altri tre edifici celebri della città: il Plateresco Hospital de los Reyes Catolico, oggi un hotel 5 stelle; il Collegio de San Xerome, sede del rettorato dell'università; il Palacio Raxoi, oggi è la sede del Consello da Cultura Galega.

All'interno della Cattedrale la prima cosa che colpisce è un enorme turibolo in argento sorretto da una fune massiccia. Il Botafumeiro, così denominato in lingua spagnola, ha origini lontane nel tempo; esso infatti risale al Medioevo quando il suo profumo cercava di mitigare l'odore forte dei pellegrini che giungevano qui al termine del cammino, dopo molti giorni in cui non avevano grandi possibilità di lavarsi! Appeso alla navata centrale della Cattedrale, per farlo dondolare c'è bisogno di almeno otto uomini belli robusti.
Per vederlo in azione bisogna attendere l'anno in cui la ricorrenza del Santo (25 luglio) capiti di domenica. Io questa cosa non la sapevo altrimenti avrei potuto spostare le mie vacanze di pochi mesi. Mi hanno riferito che lo spettacolo è veramente suggestivo e il dondolare del turibolo scatena un forte rumore e lo spostamento dell'aria che contemporaneamente inonda la chiesa di profumo d'incenso.

Sull'altare principale è posta una statua in argento di San Giacomo e la tradizione vuole che al termine del pellegrinaggio si vada ad abbracciarla.
Intorno alla navata principale sorgono diverse cappelline che meritano di essere viste insieme alla cripta, il chiostro, il museo della Cattedrale e perché no, si può anche salire sul tetto per godere di un bello scorcio della città di Santiago de Compostela.

Una volta arrivati in città è molto semplice raggiungere la Cattedrale in quanto si trova perfettamente al centro degli storici e antichi edifici. Si consiglia di lasciare la macchina intorno al centro storico e godersi una splendida passeggiata tra le particolari vie del centro. La segnaletica è presente in tutti i punti cruciali e comodamente vi indicherà il cammino più breve per raggiungere la Cattedrale. La maestosa piazza dinanzi ad essa vi permetterà di ammirare al meglio questa superba opera d'arte. Nonostante la sua grandezza però è difficilissimo fotografare integralmente la struttura se non avete un obiettivo minore di 36 mm.
L'ingresso esterno è caratterizzato da una doppia scalinata a forma di rombo che vi condurrà direttamente all'ingresso principale.

La Cattedrale e la città tutta sono un vero esempio di storia, cultura, arte e tradizioni. Ogni anno milioni di visitatori, pellegrini o meno, affollano la città che oltretutto è anche sede di un'antica università.


Per concludere...
Come nasce lo storico Cammino di Santiago ?

San Giacomo il Maggiore, dopo la morte di Gesù, cominciò a predicare in Spagna, fino alla Galizia, finché non decise di ritornare in Palestina dove fu decapitato nell'anno 44. Miracolosamente il corpo fu trasportato, su di una barca guidata da un angelo, proprio in Galizia, dove i discepoli di San Giacomo lo seppellirono in un bosco. Le persecuzioni dei cristiani e le proibizioni di recarsi sulla tomba, fecero si che nel corso degli anni si perdesse memoria di quel fatto miracoloso, finchè nell'813 l'eremita Pelayo ebbe una visione, in cui un angelo lo guidava attraverso strani fenomeni luminosi sul monte Liberon. Il vescovo Teodomiro venne a conoscenza del fatto ed incuriosito mandò degli uomini sul luogo, così venne alla luce una tomba di epoca romana con all'interno tre corpi, di cui uno era privo di testa e portava una scritta che così recitava: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomè".
Probabilmente il termine Compostela deriva proprio o da Campus Stellae, in riferimento agli strani fenomeni luminosi apparsi all'eremita, o da Compos Tellum, che vuol dire terreno di sepoltura.

Segni distintivi del pellegrino sono in primis la conchiglia Jacopea, che serve proprio a distinguere i pellegrini dai normali turisti. Inoltre intraprendendo il cammino, la prima cosa da fare è procurarsi la "Compostela", che viene dispensata in qualunque rifugio posto lungo la via; si tratta di un foglio che attesta provvisoriamente la partecipazione al cammino e che verrà timbrato in ogni luogo dove ci si fermerà a dormire o anche semplicemente a mangiare. Arrivati a Santiago c'è da recarsi all'Oficina del Peregrino, dove verrà consegnata la pergamena ufficiale, scritta in latino e tutta decorata che attesta ufficialmente la partecipazione al pellegrinaggio, avendo percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bicicletta

Tag(s) : #Viaggiare in Europa

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