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Il nostro tour dell’Islanda non poteva che concludersi con qualche ora di relax nella celebre Blue Lagoon. Si tratta della più famosa SPA dell’isola ed è aperta tutto l’anno, e visto che ormai viene letteralmente presa d’assalto dai turisti, si consiglia di prenotare con largo anticipo la vostra visita, altrimenti rischiate di fare veramente tante ore di fila o addirittura di non poter entrare.

Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)

Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)

Noi avevamo già tutto incluso con il pacchetto viaggio organizzato alla perfezione da #mondoaeroporto, comunque mi sembra che il biglietto di ingresso fosse intorno ai 65 euro, incluso asciugamano ed una bibita da poter consumare nel bar presente direttamente all’interno della Laguna Blu.

L’ingresso invece per nostra figlia, all’epoca diecenne, è stato gratuito, quindi non aveva diritto alla bibita gratuita.

Dai 2 ai 13 anni l’ingresso è gratuito, mentre al di sotto dei 2 anni i bimbi non possono entrare.

Il nostro tour prevedeva la visita alla Laguna Blu nel pomeriggio e vi dirò che dopo aver visitato altri posti, qualche ora di relax è stata veramente piacevole. E’ stato un bel modo per salutare l’Islanda che tanto ci ha affascinati, visto che l’indomani mattina ci aspettava un volo per rientrare in Italia. La posizione in cui si trova, infatti, è molto comoda rispetto all'aeroporto internazionale di Keflavík che dista appena 15 minuti in auto. Da Reykjavík invece si può raggiungere con soli 30 minuti. Se avete la macchina non avrete problemi a raggiungerla, ma anche se siete a piedi potrete prendere uno dei pullman pubblici che partono da Reykjavík frequentemente. Leggendo su internet ho visto che organizzano anche dei veri e propri tour con trasporto ed ingresso tutto compreso... magari potrebbe essere una soluzione comoda per chi non vuole guidare.

Molte riviste di fama mondiale, come ad esempio il National Geographic, hanno dedicato copertine ed articoli alla Blue Lagoon, contribuendo a renderla celebre a livello mondiale. E’ stata indicata nella Top 25 delle Meraviglie del Mondo, e Condé Nast Traveller l’ha inserita nella Top 10 delle SPA del mondo. Onestamente è molto bella e piacevole, siamo felici di esserci stati, ma addirittura tra le 25 Meraviglie del Mondo mi sembra un po’ esagerato!

Ciò che la rende così particolare è l’acqua di uno splendido blu opaco che risalta per contrasto con la nera roccia lavica circostante.

Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)
Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)

Blue Lagoon, la celebre SPA islandese (Islanda)

La storia della Blue Lagoon

Al contrario di quello che si può credere (e che in verità credevamo anche noi) la Laguna Blu non è naturale, bensì è stata costruita dall’uomo.

Nel 1971 iniziarono i lavori per la costruzione della vicina centrale geotermica di Svartsengi e nel 1976 l’impianto entrò in funzione.

L’acqua in eccesso della centrale che estrae vapore e acqua calda si è riversata tutta in quella che oggi è divenuta una famosissima SPA. Detta così perde molto del suo fascino, ma almeno vi posso rassicurare che l’acqua è pulita e garantita; viene cambiata ogni 48 ore e non contiene nessun prodotto chimico, anzi, in essa sono disciolti numerosi minerali naturali dalle riconosciute proprietà benefiche per la pelle. In particolare chi ha problemi di psoriasi sembra che trovi molto giovamento dall’immersione in queste acque.

L’Islanda, l’isola del fuoco e del ghiaccio, ha una lunga tradizione nell’utilizzo delle risorse naturali del sottosuolo, ad esempio tutte le case islandesi dispongono di termosifoni in cui viene immessa acqua bollente proveniente proprio dal sottosuolo. L’impianto di Svartsengi è stato creato proprio per questo motivo: estrae acqua calda ad una temperatura di circa 200°C e questo calore viene sfruttato per scaldare acqua dolce che poi viene immessa nella rete pubblica per giungere alle abitazioni. Non si può utilizzare direttamente in quanto si tratta di acqua marina molto ricca di minerali e danneggerebbe le tubature.

Dopo l’uso, quest’acqua viene semplicemente dispersa nel vicino campo di lava. Il campo di lava che circonda la centrale geotermica si chiama Illahraun (“lava cattiva") ed è piuttosto giovane in termini vulcanici: si pensa che derivi da un’eruzione vulcanica avvenuta nel 1226.

Essendo così recente, la lava è piena di fessure e fori, infatti all'inizio l’acqua scompariva nel terreno, ma poi la silice di cui è ricca quest’acqua, ha dato origine a un fango che si è depositato in uno spesso strato nella lava, impedendo man mano all'acqua di filtrare formando così la laguna.

Ma quando è cominciata l’usanza di bagnarsi in quelle acque?!

Nel 1981 un ragazzo di nome Valur Margeirsson, che soffriva di psoriasi, decise di provare a fare il bagno in quelle acque azzurre, quindi chiese il permesso al direttore della centrale geotermica che acconsentì. Con grande meraviglia riferì di aver tratto grandi benefici da quell’immersione e fu proprio lui il primo a chiamarla “la Laguna Blu”, o “Bláa Lónid” in islandese.

Molte altre persone vollero provare queste acque benefiche tant’è che nel 1987 aprì il primo stabilimento pubblico. In origine era molto spartano e a parte poche docce non c’era nient’altro; visto il successo che riscosse sia da parte degli islandesi che dei turisti, in breve tempo si fecero molti lavori per rendere sempre più accogliente questo luogo.

Ad oggi è una SPA di livello internazionale dove c’è ogni genere di comfort, dalla caffetteria, al ristorante, ad un negozio dove acquistare prodotti per la pelle preparati con le acque ed i minerali della laguna, e perfino un hotel molto elegante.

Visto che molte persone si recavano alla Laguna Blu non per solo piacere ma anche per trarre giovamento dalle acque, nel 2005 hanno inaugurato la clinica della Laguna Blu che propone trattamenti in una laguna privata, associati a terapie con raggi ultravioletti e speciali prodotti per la cura della pelle.

 

Appena giunti nelle vicinanze c’è un grande parcheggio dove si può lasciare la macchina, da lì bisogna camminare lungo un sentiero scavato nella lava per alcune centinaia di metri per giungere all’ingresso. E’ stata appositamente pensata così l’entrata onde evitare i rumori degli autobus e delle macchine una volta che si è dentro alla laguna. Gli edifici sono stati costruiti per essere il meno impattanti possibile con l’ambiente, infatti sono bassi ed in armonia con il paesaggio circostante.

 

Consigli pratici su come funziona una visita alla Laguna Blu

Innanzitutto, come già detto, meglio prenotare per tempo onde evitare file lunghissime.

Dopo essere entrato nell'edificio della reception un membro dello staff ti consegnerà un braccialetto digitale, mettilo bene al polso ed assicurati di non perderlo in acqua, ti servirà per tutto all’interno, per chiudere l’armadietto dove riporre i panni (e ovviamente anche per riaprirlo) per prendere da bere al bar della laguna e anche per uscire dalla Blue Lagoon. A nostra figlia non l’hanno messo ma l’hanno consegnato ad un adulto, così mia moglie si è ritrovata con due braccialetti, uno per polso.

Gli spogliatoi sono un po’ piccoli e praticamente non ci sono posti per sedersi, a parte due o tre sgabellini. Anche gli armadietti non sono un granché capienti, considerando che ci devi stipare dentro tutto, dalle scarpe ai panni che indossi. Per il posto lussuoso che è mi sarei aspettato di meglio. In compenso negli spogliatoi delle signore c’erano disponibili cotton fioc per le orecchie e dischetti per struccarsi.

Prima di immergerci in acqua abbiamo lasciato il nostro asciugamano negli appendiabiti esterni, il più vicino possibile all’ingresso della piscina, questo per evitare di prendere freddo quando si decide di uscire. Naturalmente, se il tempo promette acqua o neve, è consigliabile appenderlo internamente al fine di evitare di trovarlo già bagnato.

Il fondo di questa bella piscina naturale è molto scivoloso per cui vi consiglio di prestare attenzione.

Con il nostro pacchetto basic era inclusa una maschera per il viso al fango di silice da mettere su per 10 minuti e risciacquare direttamente nelle acque della laguna.

Nel bar all'interno della laguna potevamo prendere una bibita inclusa nel biglietto, a parte nostra figlia alla quale abbiamo preso un succo di frutta che poi abbiamo pagato direttamente all’uscita della struttura.

Le docce invece sono numerose, chiuse ognuna per maggiore privacy e dotate di dispenser con bagnodoccia, shampoo e perfino balsamo per capelli.

Per comprendere meglio come sono fatte le piscine della Blue Lagoon vi invito a guardare il VIDEO che ho girato direttamente in loco:

VIDEO della Blue Lagoon (Iceland)

VIDEO della Blue Lagoon (Iceland)

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Tag(s) : #Viaggiare in Europa

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