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Ci troviamo in Abruzzo, più precisamente a Fara San Martino, dove andremo a scoprire le fantastiche gole carsiche che si addentrano fin nel cuore del Parco Nazionale della Majella.

Per parcheggiare la macchina non ci sono problemi, se ci andate in un periodo non molto turistico si può arrivare tranquillamente all’inizio del sentiero dove trovate anche le sorgenti del Fiume Verde e dei bagni pubblici, molto grandi, puliti e attrezzati.

Inizia proprio da qui la nostra avventura, venite a scoprirla con noi !!!

Gole di Fara San Martino

Gole di Fara San Martino

Dal punto che vi ho indicato inizia il sentiero sterrato che conduce alle gole, che comunque, nelle prime centinaia di metri, è percorribile anche con la macchina. In cima ci sono gli spazi per parcheggiare una ventina di macchine, perciò, se siete dei pigroni, potete risparmiarvi questo pezzettino di strada.

Dopo 10 minuti si giunge quindi al vero e proprio sentiero che conduce alle Gole di Fara San Martino. Qui troverete una casetta in cui si possono prenotare escursioni guidate con guide autorizzate che mi hanno detto vi forniranno anche il caschetto per proteggere il capo da eventuali cadute sassi.

A tal proposito aprirei subito una parentesi per dirvi che nella gola, in special modo nelle prime centinaia di metri, c’è il rischio che possano cadere sassolini e pietre di grandi dimensioni. Durante la nostra visita abbiamo sentito spesso cadere sassolini e, in un caso specifico, una bella pietra che si è schiantata al suolo producendo un suono per niente rassicurante.

Pertanto, se intendete addentrarvi da soli, vi consiglio di portarvi un caschetto (se lo avete) o in alternativa non soffermarvi troppo tempo sotto i versanti in cui il sentiero lambisce le pareti.

Visto che siamo in tema di consigli è opportuno indossare delle scarpe da trekking o hiking e qualcosa per il vento se la giornata non è molto calda. Per l’acqua non ci sono problemi... ogni tanto, quantomeno per i 2/3 chilometri, si incontrano delle fontanelle di acqua potabile.

 

Ripartiamo quindi dalla sbarra di ingresso vicino alla casetta delle guide, si prosegue per qualche centinaia di metri sino ad arrivare rapidamente alla “bocca” delle gole, quella più stretta e suggestiva dove, aprendo le braccia, si riescono a toccare le pareti laterali. Una volta oltrepassato questa stretta forra ci si sente piccolissimi in mezzo alla maestosità delle pareti che ci circondano. Il panorama è davvero suggestivo e già da qui si intravedono le rovine dell’antica abbazia.

Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino
Gole di Fara San Martino

Gole di Fara San Martino

Si prosegue quindi alla scoperta dell´Abbazia benedettina di San Martino in Valle (sec IX/XVIII d.C.), un monastero rupestre medievale riemerso a seguito di recenti e lunghi scavi archeologici. Qui ci siamo soffermati un po’ di tempo a leggere il cartello informativo, ammirare le particolarità costruttive e a fare foto e video.

Proseguiamo quindi il percorso che costantemente tende ad andare in salita. Di tanto in tanto ci giriamo intorno per ammirare la gola da ogni angolatura. Dopo essere giunti all’ultima fontana ne approfittiamo per fare uno spuntino e contemplare il paesaggio comodamente seduti su di una panchina.

Molte delle persone che abbiamo incontrato nel nostro cammino si sono fermate proprio in questo posto per poi tornare indietro. Il bello della gola sostanzialmente lo troviamo fino a questo punto in quanto ci ha permesso di vedere bene di cosa si trattava e di vivere emozioni uniche in mezzo a questo spettacolo della natura.

Noi però decidiamo di proseguire addentrandoci ancor di più all’interno del vallone. Il percorso prosegue incessantemente in salita e voltandosi si percepisce subito che ormai il fascino della forra va perdendosi di metro in metro. Dalla cartina abbiamo visto che il sentiero prosegue per molti chilometri alla volta del Monte Amaro (2.793 m.s.l.m.) per un dislivello totale di quasi 2.400 metri!. Naturalmente non siamo partiti con l’idea di fare un’escursione così lunga e impegnativa perciò, più o meno a 5 chilometri dall’inizio del percorso, decidiamo di tornare indietro.

Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde
Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde
Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde
Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde
Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde
Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde

Gole di Fara San Martino - Sorgenti del Fiume Verde

Ritornando indietro, con la luce del sole che ha cambiato direzione, le rocce sovrastanti assumono degli splendidi colori e pertanto ne approfittiamo per contemplare di nuovo il paesaggio soffermandoci su particolari che non avevamo notato in salita e sperando, magari, di avvistare uno stambecco o qualche altro animale selvatico. Infatti, uscendo spesso dal sentiero per scattare foto e video ho trovato sia escrementi di lupo che di camoscio.

Giungiamo quindi al parcheggio concludendo così questa magnifica passeggiata. Dico così perché non lo considererei un vero e proprio trekking; per noi è stata più una “visita del luogo” che ci ha permesso di scoprire a fondo questa vallata e la sua storia.

Il bello di questo luogo è che si raggiunge rapidamente e senza troppa fatica se ci si sofferma ad ammirare solo la prima parte delle gole. Proprio per questo motivo la consigliere a chiunque, indistintamente dal fatto che sia abituato o meno a camminare.

Ne approfittiamo infine per ammirare le sorgenti del Fiume Verde apprendendo, dalle tabelle informative, che le acque che fuoriescono da questo luogo hanno una temperatura costante di 9°, sono batteriologicamente pure e hanno delle eccellenti caratteristiche oligominerali con un residuo fisso molto basso.

Termina qui la nostra splendida e tranquilla avventura all’interno delle Gole di San Martino.

Il giorno seguente siamo stati a visitare il Castello di Roccascalegna perciò potrete anche voi abbinare le due visite per un weekend fuori porta.

Per dormire nelle vicinanze abbiamo scelto il B&B Il Giardinotto. Noi ci siamo trovati molto bene perciò vi consigliamo di leggere la nostra positiva recensione.

VIDEO delle Gole di Fara San Martino

VIDEO delle Gole di Fara San Martino

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Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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