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Palazzina dei Mulini - Un giorno da imperatore

Continua il nostro viaggio nella splendida Isola d’Elba. Dopo tanti aspetti naturalistici oggi vi volevo parlare di una delle due ville napoleoniche presenti nell’Isola. Una denominata Palazzina dei Mulini, ora Museo nazionale delle residenze Napoleoniche Palazzina dei Mulini, e conosciuta come Villa dei Mulini, l’altra Villa di San Martino, dove Napoleone svolgeva la sua vita privata.

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio

PALAZZINA DEI MULINI
Quest’interessante edificio è strettamente legato alla presenza di Napoleone Bonaparte sull’isola. Nonostante fosse preesistente, ad oggi tutti la conoscono come una delle due ville napoleoniche dell’Isola d’Elba.
Quando l’imperatore arrivò nel 1814 subito apportò delle modifiche per far divenire l’edificio luogo di rappresentanza, dove dedicarsi alla sua vita pubblica.
L’ingresso è a pagamento, ma facendo un biglietto cumulativo per visitare più punti d’interesse di Portoferraio, l’importo è veramente esiguo.
La graziosa palazzina sorge sul punto più alto di Portoferraio, tra i due principali forti, "Forte Falcone" e "Forte Stella". In origine, dove poi Napoleone decise di insediarsi durante il suo esilio, vi erano dei mulini a vento, vista la posizione particolarmente esposta e ventosa.
Nel ristrutturare l’edificio, l’imperatore fece particolare attenzione nella disposizione degli ambienti, ed inoltre scelse con cura mobilio, tendaggi, tappezzeria e quadri.
La visita è articolata su due piani, mentre dall’esterno si può godere di uno splendido paesaggio, passeggiando nel piccolo giardino adiacente alla villa.

PIANO TERRA
A piano terra mi ha subito colpito l’eleganza del salone utilizzato da Napoleone per ricevere le visite non ufficiali. Il bel soffitto decorato ed il mobilio, proveniente direttamente dalla Francia, rimandano subito al gusto estetico che aveva l’imperatore, amante della bellezza in ogni sua forma.
La visita prosegue con un altro ambiente molto interessante, ovvero la biblioteca, ricca di oltre 2.000 volumi di vari generi letterari, a testimonianza della passione per la lettura che aveva Napoleone.
Una delle stanze che è piaciuta maggiormente a mia figlia è stata la camera da letto dell’imperatore, con un sontuoso letto tutto riccamente intagliato con decorazioni in oro.

PRIMO PIANO
Da qui si sale al primo piano, dove nel vestibolo si può ammirare una console di manifattura toscana con gambe a forma di fasci littori, dove poggia una specchiera in stile neobarocco. Altre suppellettili di un certo pregio fanno bella mostra qui nel vestibolo, ma presto la nostra attenzione si è spostata in una grande ed elegante sala, non a caso il salone delle feste, dove nostra figlia ha immaginato di essere una principessa invitata ad un grande ballo regale. Le ampie finestre donano luce ad una delle stanze più suggestive di tutta la villa. Ad oggi qui si può ammirare un bel letto a baldacchino, una specchiera di manifattura italiana e due busti in marmo raffiguranti Napoleone e la sorella Paolina Borghese, che lo seguì nel suo esilio dorato all’Isola d’Elba.
La visita prosegue nelle stanze in cui risiedeva Paolina ed oltre al mobilio d’epoca, si possono ammirare delle opere d’arte e antichi libri provenienti dalla Pinacoteca Foresiana di Portoferraio. Nelle stanze di Paolina mi è piaciuto molto un suo abito esposto; ho letto con curiosità la didascalia ad esso legato in cui si raccontava qualche vicenda della vita dissoluta che conduceva la sorella dell’imperatore.
Attraversando nuovamente il Salone delle feste si giunge ad una stanza con esposto un letto da campo, costruito appositamente per il condottiero Napoleone. Mi ha molto colpito il modo in cui poteva essere richiuso con estrema facilità, ed inoltre, per garantire il sonno più confortevole possibile, era dotato di zanzariera che veniva montata tramite una sorta di baldacchino, tutto ovviamente smontabile, affinché potesse essere trasportato con una certa facilità durante le campagne militari.

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini - Portoferraio

SI RITORNA AL PIANO TERRA
Si scende nuovamente e ci sono ancora poche stanze da visitare, prima di accedere ai giardini, che ahimè ho trovato poco curati, anzi, quasi in stato di abbandono. Peccato perché un tempo doveva essere veramente un luogo ameno dove trascorrere piacevoli ore in spensieratezza, godendo di un suggestivo paesaggio. Ad oggi ciò che rimane di tutta questa bellezza è il paesaggio, rimasto incantevole come 200 anni fa! Se ci si affaccia dal terrazzo, si può scorgere, verso il centro della scogliera, una profonda spaccatura che si è creata grazie all’irruente forza delle mareggiate. Questo punto era divenuto quello prediletto da Napoleone per fare il bagno, infatti tutt’oggi è conosciuto con il nome di “Bagno di Napoleone”. All’epoca esisteva uno stretto sentierino che conduceva fino a questa località, dove vi era la possibilità di approdare con piccole imbarcazioni ed allontanarsi dall’isola senza che nessuno se ne accorgesse.

CONCLUSIONI
La nostra visita è terminata qui, un po’ amareggiati dalle condizioni dei giardini, in quanto con qualche accorgimento in più potrebbero essere ancora il fiore all’occhiello della villa.
Per il resto ci è piaciuta molto, e anche se non abbiamo fatto la visita guidata (non so nemmeno se fosse prevista), abbiamo appreso molte informazioni dai cartelli illustrativi presenti in tutti le stanze e in cui poter leggere la descrizione di ogni cosa.
Quindi in conclusione non posso che promuovere la visita a Villa dei Mulini, ripromettendomi per la prossima vacanza all’Isola d’Elba, di non mancare la visita all’altra villa napoleonica.
Per chi avesse difficoltà motorie, ricordo che l’accesso al piano superiore è consentito esclusivamente con le scale ed inoltre anche il giardino presenta piccole barriere architettoniche.

TARIFFE E ORARI
Costo del biglietto: Euro 5,00 (intero) - Euro 2,50 (ridotto)
- ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni
- giovani dai 18 ai 25 anni e docenti di scuole statali: Euro 2,50;
- biglietto cumulativo: Euro 8,00 intero; giovani dai 18 ai 25 anni e docenti di scuole statali: Euro 4,00 (consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni);
- prima domenica di ogni mese ingresso gratuito come da direttiva nazionale

Orari: feriali: 8.30-18.00; festivi: 8.30-13.00.
Chiusure: ogni martedì; 1 gennaio; 25 dicembre.
Max 30 persone per volta.


Museo nazionale delle residenze Napoleoniche - Palazzina dei Mulini
Piazzale Napoleone
57037 - Portoferraio (LI)
Isola d’Elba
Tel. e fax: 0565.915846

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Tag(s) : #Viaggiare in Italia, #Isola d'Elba

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