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Dove il tempo si è fermato

 

Continuando il viaggio nelle mie care Marche ed "illuminato" dal caro Aziza vorrei oggi portarvi a conoscenza di questo piccolissimo Comune dell'alto maceratese. A volte questi posti sembrano dimenticati da Dio e la realtà che vivono gli abitanti sembra rimanere sospesa nel passato. A volte pensare che esistano ancora dei posti simili mi fa proprio una gran gioia; dei posti in cui il tempo sembra essersi fermato, dove la gente vive ancora all'antica, dove l'allevamento del bestiame è un rito comune e l'osteria è l'unico punto di ritrovo. Questo è in sintesi il Comune di Monte Cavallo.
Questo nome fu assegnato nei tempi antici dai francesi ma non saprei dirvi per quale motivo. Molto probabilmente perché in qualche frazione vicina, in cima a qualche monte, c'erano molti cavalli. Il comune è caratterizzato dal castello che faceva parte del feudo dei conti Baschi; esso venne assoggettato allo stato pontificio e successivamente venne annesso nel 1869 al regno d'Italia.
Da allora in queste zone ci fu un crescente aumento demografico fino ad arrivare al culmine nel 1901 quando si contavano quasi 900 abitanti.
Da allora un lento ed inesorabile calo ci porta ai nostri giorni dove si arriva a solo un paio di centinaia di persone. Sfortunatamente le statistiche parlano chiaro... e si prevedono numeri ancor più bassi per il futuro. La gente inizia ad invecchiare ed i giovani non hanno più motivo di abitare in queste zone alquanto aspre e prive di qualsiasi mezzo di sostentamento che non sia l'allevamento di bestiame e piccole altre attività artigianali.
Infatti Monte Cavallo, al contrario di come si possa pensare, è ubicato in una vallata costeggiata da alte e ripide montagne. Grandi pareti rocciose immerse nella fitta vegetazione svettano al di sopra della sede comunale ed ospitano una stupenda coppia di aquile reali. Più in alto ancora, immensi prati d'alta quota superiore ai 1.000 mslm dove si possono fare stupende e panoramiche passeggiate nonchè una buona raccolta di funghi prataroli e turini.
Ci troviamo ai confini con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e per pochi centinaia di metri questo comune non vi appartiene. Sinceramente ignoro il perché di tale decisione in fase di perimetrazione dell'area in quanto il territorio rispetta largamente le caratteristiche fisiche, morfologiche, flogistiche e faunistiche degli altri comuni del Parco.

Monte Cavallo (MC)

Caratteristica di questo Comune è il fatto di avere una sede comunale molto piccola e una grande quantità di frazioni. Infatti sono molti gli agglomerati sparsi qua e là nel piccolo territorio comunale dove vivono ancora delle brave persone, dedite al duro lavoro della campagna... o meglio, della montagna !!!
Il territorio non offre alcun sbocco lavorativo o possibilità di carriera se non all'interno del Comune stesso. Pertanto ci sono ancora alcune persone che vivono esclusivamente di allevamento di bestiame. Le loro giornate vengono spese a portare a pascolo pecore, mucche, cavalli e muli. Devono però fare i conti con il duro inverno che da queste parti si fa sentire e pertanto ci vuole anche una bella scorta di fieno. Contemporaneamente il freddo incalza anche nelle abitazioni e la maggior parte degli abitanti si scalda ancora con stufe e termocamini. E' indispensabile tagliare i boschi e fare una bella scorta di legname; ecco spiegato il perché dei muli !!! Da queste parti le macchie sono molto fitte e ripide e pertanto è difficoltoso passare con i trattori. Oltretutto c'è anche molto rispetto per la natura e si cerca di tutelare le montagne distruggendole il meno possibile con strade carrabili.

Anche se il territorio è relativamente piccolo (38,62 Kmq) si capisce benissimo che lo stato pontificio ha avuto la sua influenza. Infatti sono molte le chiesette sparse qua e là nelle varie frazioni. Piccole chiese ancora consacrate si trovano nei punti più remoti del territorio. A volte sembrano comparire come un miraggio in mezzo ai boschi. Senza dubbio la più bella per me è la Chiesa Parrocchiale S. Niccolò in Loc. Valcaldara. Al suo interno sono presenti la croce in rame dorato sec XIV, affresco di S. Sebastiano sec Xve altri affreschi affioranti sulle pareti dell'abside (sec. XV-XVI). Oltretutto da questa chiesa parte un caratteristico sentiero con visione dei Sibillini che si inoltra nel bosco, costeggia una parete e fa riaffiorare in una splendida vallata dove si trova una piccolissima chiesetta dove una volta all'anno si celebra la messa e si fa una mega merendata :)

Tra le altre chiese da segnalare:
- Chiesa di Cerreto (Loc. Cerreto): al suo interno la crocefissione e Madonna di A. De Magistris.
- Chiesa di S. Michele Arcangelo (Loc. Pian della Noce)
- Chiesa Parrocchiale (Loc. Selvapiana)
- Chiesa di San Benedetto (Loc. San Benedetto): fu un tempo abbazia benedettina. Bel portale romanico in calcare rosato e campanile; croce stazionale in rame sec XIV. Affresco nell'abside e antico organo.
- Chiesa Santa Maria Assunta (Loc. Pantaneto): al suo interno c'è una croce in rame dorato (sec. XVI) ed alcuni dipinti.

Per quanto riguarda la ricettività c'è da segnalare solo un Bed & Breakfast: Hostaria La Piazzetta (0737-511001).

Qui la gente è molto ospitale e di animo buono. Per capirlo basta fermarsi su un paesino e vedere come quelle poche anime vi daranno il loro benvenuto e vi racconteranno le loro storie.
Ormai sono pochi i giovani disposti a fare questa vita, ma per fortuna ce ne sono altri disposti a dedicare la propria vita a queste attività. Le tradizioni pian pianino si stanno perdendo completamente ma in loro rimane comunque lo spirito di chi vive in una realtà in continua emarginazione dalla società.

Comunque per chi vuol vivere effettivamente queste emozioni antiche basta andare ad una delle poche feste paesane che organizzano in estate; la più conosciuta dalle zone limitrofe è la "Sagra del castrato". Musica, allegria e ottimo cibo casereccio accompagnano il visitatore fino a tarda sera... ma poi, tutto finisce e si torna alla normalità.

Parlando appunto di cibo è inevitabile che qui la carne e gli insaccati sono decisamente nostrani e di ottima qualità. La parola inquinamento non è conosciuta in questa zona pertanto si può tranquillamente acquistare prodotti nostrani e caserecci.

Nel paese non ci sono grandi strutture che permettono svaghi :( Le uniche cose da ricordare sono un campo di calcetto sintetico e una sala adibita per riunioni e piccole feste da ballo. Le manifestazioni sono tutte gestite dalla Pro Loco; per chi volesse contattarla per informazioni: 0737-519618.

Raggiungere Monte Cavallo è relativamente semplice anche perché c'è un solo accesso principale.
Per chi viene da Roma, prendere la Valnerina a Terni, proseguire fino a Visso e da lì prendere in direzione Macerata. Da Visso sono circa una ventina di chilometri. Troverete un incrocio sulla sinistra con indicazione Monte Cavallo. Altri 2-3 km e siete arrivati al paese.
Per chi invece proviene dal versante mare, prendere la superstrada Civitanova Marche-Foligno (SS 77) e arrivare fino al termine di essa. Proseguire poi in direzione Foligno per circa 6 km. Al Bivio Maddalena, nel Comune di Muccia, girare a sinistra in direzione Visso. Dopo circa 7-8 km girare a destra in direzione Monte Cavallo. Altri 2-3 km e siete arrivati al paese.

Il bello di queste zone è andare in giro per le stradine che salgono sulle montagne e fermarsi di tanto in tanto ad ammirare il panorama. Sostanzialmente sono due le direzioni da prendere e in entrambe i casi si viene ripagati dal lavoro della natura. Di certo la strada che sale nel versante di destra è molto più panoramico e vi farà raggiungere la cima del monte dove troverete d'incanto alcune frazioni disperse in un posto incantato. Approfittatene per passeggiate, escursioni, mountain bike e pic-nic; l'estate è di certo la stagione migliore in quanto d'inverno queste zone sono praticamente irraggiungibili causa neve.
Non essendo un posto di gran prestigio e non avendo comunque molte attrattive la sera, il turista, se ne va silenzioso così come è arrivato.
Un posto da vivere in una giornata...
un giorno in cui ci si dimentica tutto
finché non arriva la sera e le luci dei paesini si accendono come un presepe.
Quello è il segnale del sole che sta cedendo il posto alla luna,
una luna che riscalda gli animi degli abitanti e li accompagna a letto.
Domani inizia un nuovo giorno...
sarà l'alba di una giornata che non sa cosa riserva
e mentre l'aquila solca il cielo libera e maestosa
la vita riprende inesorabilmente il suo cammino.

Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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