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Grazie di esistere !!!

 

Sabato 19 agosto 2006

Ore 16:00
R - "Amore... iniziamo a prepararci che tra poco dobbiamo andare, il concerto di Branduardi inizia alle 21:00 però prima dobbiamo vedere il paese di Gualdo che non ci siamo mai stati."
S - "Ok, mi lavo prima io o te?"
R - "Insieme dai... facciamo prima !!!" (la scusa è buona :))
R - "Ricordiamoci di prendere la fotocamera digitale che voglio fargli tante foto"

Ore 17:00
R - "Dai che inizia a far tardi. Prendiamo acqua, birra, cavatappi, succhi di frutta, tovaglioli. Ok, c'è tutto... prima però dobbiamo passare a far benzina che siamo quasi a secco"

Si parteeeeeee...

Dopo 2 minuti...
R - "'azz... la fotocamera !!! Ce la siamo dimenticata. Facciamo benzina e poi a torniamo indietro a prenderla."

Facciamo benzina e viaaaaa !!!!

Dopo 15 minuti...
R - "Porca miseriaccia zozza !!! Ci siamo dimenticati di ripassare a casa a prendere la fotocamera :( Possibile che in due ci siamo dimenticati ben due volte di prenderla ?!?!?"

Sarà il destino... evidentemente non dobbiamo far foto a Branduardi !!!

Dopo un'oretta di macchina finalmente arriviamo a Gualdo, piccolo comune dell'entroterra maceratese. Protezione civile e guardie municipali ci guidano a parcheggiare in ordine; si prospetta un pienone. Inizia la visita al paesino: la prima cosa che troviamo sono bei bellissimi e curati giardini pubblici con pista polivalente. Da lontano i suoni e la voce di Branduardi che evidentemente sta provando l'audio sul palco. Andiamo più avanti e subito il piccolo centro storico si ritrova recintato in tutti i suoi ingressi. Botteghino: "10 euro per entrare e se poi volete riuscire vi facciamo un timbro sul braccio che vi consentirà di rientrare ogni qualvolta lo vogliate."
Prezzo onesto... organizzazione buona, paghiamo ed intriamo.

Angelo Branduardi

Di fronte a noi il palco... Branduardi non c'è più ('azz, per 5 minuti ce lo siamo persi) restano solo i musicisti ad accordare gli strumenti e la fonica. Per proseguire bisogna scegliere di passare a destra o sinistra del palco. A destra sembra finire il paese ed essendo su un cucuzzolo si prospetta una bella visuale. Prendiamo la via di destra, un piccolo zig-zag nel vicolo e si arriva su una minuscola piazzetta alquanto nascosta. Di fronte a noi una visione... è lui o non è lui !?!? Ma sì che è lui !!! Se ne stava lì tranquillo, seduto su una panchina a fumarsi una sigaretta rullata a mano. L'emozione ha preso il sopravvento e oltre a un "buonasera" niente di più è uscito dalla mia bocca. Lui risponde deciso e tranquillo, noi facciamo i vaghi e ammiriamo il panorama su un terrazzamento a due passi da lui.
R - "Cosa facciamo? Cosa gli diciamo? Non ci posso credere... ma è proprio lui???"
Possibile che questa fortuna è capitata proprio a noi ???
R - "Noooooooooooooooooooo la fotocameraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!!!!!!!"
R - "Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo... il destino ci ha riservato proprio un bello scherzetto :("
Forza e coraggio... ci avviciniamo nella speranza che qualche parola mi venga fuori.
R - "Possiamo disturbarla?"
A - "Ma certamente..."
Nel frattempo allunga
una mano verso di me per presentarsi, una mano non molto grande, un po' "cicciottella". Emozionantissimo gli tendo la mia; la sua mano morbidissima ed elegante, la mia un po' rasposa e callosa (sto facendo i lavori a casa e non riesco a schiodarmi di dosso, pale, picconi, seghe e giraviti).

Angelo Branduardi

Si presenta anche a Silvia ed iniziamo un piccolo dialogo basato sul paese ed i dintorni. Parliamo dei bellissimi posti che ci circondano e sulla cordialità della gente. Lui molto tranquillo ci racconta anche qualcosa di personale, noi invece emozionantissimi cerchiamo di parlare il meglio possibile, sia come dialettica che come dizione.
Nel frattempo lui continua a fumare la sua sigaretta; sull'altra mano tiene a se un oggetto molto particolare, una sorta di orologio a cipolla ma senza orologio. Praticamente un guscio in metallo apri e chiudi in cui lui delicatamente posa la cenere della sigaretta.
Non avevo mai visto una cosa del genere e mi ha veramente impressionato. Questo denota la sua grazia e la premura di non sporcare l'ambiente seppur con della semplice cenere che in teoria non inquina neppure.
L'emozione si placa con il passare dei minuti e ci rendiamo conto che forse è meglio togliere il disturbo seppur lui non sembra affatto scocciato della nostra presenza. Vorremmo restare lì per ore ed ore a parlare con questa stupenda persona ma sappiamo che non sarà possibile. La nostra educazione ci porta pertanto ad un inesorabile saluto finale. Senza scomporsi nemmeno un po' ci ringrazia per la chiacchierata e ci augura un buon concerto nella speranza che sia di nostro gradimento. Stretta di mano e tutto finisce !!! Ci allontaniamo commossi più che mai, non vorremmo andare via ma dobbiamo :( Sembra un sogno eppure è tutto vero. Non avremmo mai immaginato di poter fare la conoscenza di una persona stupenda come lui, una persona umile, gentile e magistralmente educata. Ci ha accolto come se ci conoscessimo da anni, ci ha dedicato 10 minuti del suo prezioso tempo e ci ha regalato emozioni uniche solo a sentirlo parlare. Un uomo di grande cultura che non ama essere al centro dell'attenzione bensì vuol vivere nel suo mondo incantato ed accetta tutti quelli che vogliono condividerlo.

 

Mentre ci allontaniamo non riusciamo a non parlare di questo fantastico momento e di come il fato abbia voluto che incontrassimo questa persona stupenda. Non vediamo l'ora che inizi il concerto e rivederlo in panni diversi... ma sappiamo che non sarà la stessa cosa, a quel punto saremo solo due dei tanti mentre pochi minuti prima eravamo soli al centro della sua attenzione.
"Chissà perché il fato ha voluto che non avessi al seguito la mia fotocamera?" Questo dilemma me lo porterò dietro tutta la vita, ma allo stesso tempo mi rimarranno impressi i 10 minuti passati insieme a lui. Come dice sempre Silvia: "fotografa con il cuore... e vedrai che quelle immagini non verranno mai cancellate". Parole confortanti ma la rabbia e l'amarezza di non aver potuto scattare una foto insieme mi rimarrà di certo.

THE SHOW MUST GO ON !!!!

Angelo Branduardi

Iniziamo ad avere fame... compriamo 4 pizzette al forno... 2,70 euro. Economico questo forno !!!
R - "Tu vai in macchina a prendere la birra e i tovaglioli mentre io contribuisco alla festa comprando una porzione di patatine fritte". 2,00 euro con salse incluse... non ci posso credere !!!
Arriva Silvia... arrivano le patatine, maionese e checiap (come diavolo si scrive?!?). Panchina libera, si pappaaaaa !!! Grammm grammm e tutto finisce; 'mmazza che fame. Vado a prendere un'altra porzione di patatine e mentre lo dico sento il fegato che mi implora.
"Stai zitto... oggi è un giorno speciale e devi sopportare!"
Seconda porzione svanita in 3 minuti; casomai ci facciamo un gelatino più tardi :P

Ore 20:20
Passaggio obbligatorio ai bagni pubblici, più o meno puliti, non c'è la luce, ovvero... non c'è neanche l'impianto elettrico, Silvia rinuncia, vado in avanscoperta, accendo la piletta del mio cellulare (utilissima), prendo la mira, pssssssss...

Ore 20:25
Arriviamo sotto il palco, transenna a un metro, prima fila occupata, ci fermiamo in seconda sperando non ci facciano la multa :) e pensiamo: "certo che da qui, a soli 2 metri dal palco sarebbero venute delle foto stupende!!!" Potremmo comprare un'usa e getta !?!? Sìììì... ma a quest'ora dove la compriamo :( Abbassiamo la testa demoralizzati più che mai.
Passano 15 minuti...
S - "Ciao"
R - Tra me e me "Chi diavolo saluta Silvia?"
S - "Scusa ma nella penombra non ti avevo riconosciuto"
……….
Era un conoscente di Silvia che non vedeva da anni insieme alla sua fidanzata. Bene, almeno parliamo con qualcuno. Gli raccontiamo la nostra avventura con Branduardi e la nostra disavventura con la fotocamera digitale.
Fidanzata - "Io ce l'ho la macchinetta, se vuoi ti invio qualche foto per email"
DIN DON, DIN DON... ALLELUJA, ALLELUJA... dentro di me sento le campane suonare a festa e il canto degli angeli.
R - "Sììììììììììì mi faresti un regalo grandissimo"
Prendo la penna, manca la carta, ho solo tagli da 50 euro non posso scrivere sui soldi, cerco nel portafoglio, trovo uno straccio di bigliettino, lo strappo ulteriormente su un angoletto ancora bianco, 'azz che indirizzo lungo che ho, scrivo più piccolino, "ci capisci?", "sì!", "bene!", "ti ringrazio tantissimo, a buon rendere."

Ore 21:15
In ritardo di 15 minuti, ma ci può stare. Di solito 30 minuti bisogna sempre contarceli. Per fortuna ci teniamo compagnia a vicenda e ne approfittiamo per conoscerci meglio. Persone molto simpatiche e alla mano. Torneremo a trovarli sicuramente, ci hanno fatto una bella impressione e sono stati gentilissimi con il favore delle fotografie.

Ore 21:45
Miiiiiiiii inizio a stancarmi !!!! Partono i primi fischi, una speaker calma gli animi e prende tempo presentandosi sul palco. Bella ma oca, era meglio che stava zitta faceva più bella figura.

Angelo Branduardi

Ore 22:00
Finalmente... ci siamo !!!
Escono i tre componenti del gruppo e di seguito lui, il grande Angelo Branduardi.
L'emozione è di certo minore di quella avuta qualche ora prima. Capelli più curati e cotonati, camicetta bianca e pantaloni neri con cavallo che gli arriva sulle ginocchia. Guarda... è scalzo !!! Ce ne siamo accorti qualche minuto più tardi.
Il concerto inizia con le canzoni del suo ultimo album "Infinitamente piccolo". Trattasi di un album dedicato a San Francesco d'Assisi in cui raccoglie scritti e dettagli della sua vita. Prima di ogni canzone ci descrive il testo e la dinamica per renderlo più comprensibile. Ci parla come se fossimo degli amici cari, parole dolci, sincere e qualche volta dantesche o in latino. Spesso ci esce qualche battuta simpatica o qualche riferimento a battute altrui.
Mentre canta una mimica eccellente accompagna le sue canzoni. Un mix tra passi di yoga e un mimo di strada. Molte anche le espressioni facciali intonate alle sue parole.
Canzoni bellissime, musiche che assomigliano a composizioni medievali che si intonano benissimo con l'ambiente che ci circonda. Allegria, tanta allegria tra il pubblico che accompagna gli arrangiamenti con battiti di mano.

Dopo 6-7 canzoni inerenti San Francesco inizia un medley di vecchi e strafamosissimi successi: la pulce d'acqua, alla fiera dell'est, cogli la prima mela. In alcuni pezzi cantati a cappella ci invita a sostenerlo nei ritornelli. Tutto il pubblico in delirio a cantare le sue canzoni. Mentre prima era accompagnato del suo inseparabile violino ora ci allieta con bellissimi suoni di chitarra classica. Solo una canzone con il flauto di Pan e un finale con i piatti.
I minuti passano e non ce ne accorgiamo. Lui continua a cantare canzoni del passato e un po' più recenti. Un bellissimo accompagnamento di fisarmonica allieta alcuni sui testi e noi non possiamo far altro che saltellare e battere le mani al ritmo giusto. Anche i componenti della band ci incitano a far più casino ma non ce n'è bisogno... siamo già tutti belli carichi e soddisfatti del concerto.
Il tempo trascorre inesorabile ma noi non ce ne accorgiamo. Branduardi continua la sua serata ricca di canzoni, mimi, citazioni e battute. Il sorriso accompagna i nostri volti e quelli del pubblico. Anche i nostri amici sono alquanto entusiasti e scattano fotografie a raffica.
Nooooooooo... ormai siamo agli sgoccioli, sono già due volte che richiamiamo il mito sul palco. Questa volta rientra senza band, la fine è vicina, il sogno finisce e rimarrà uno stupendo ricordo. Imbraccia la chitarra e ci allieta con un'ultima canzone. Molta commozione tra la gente ormai rassegnata a quel triste traguardo. Volti comunque felici e pieni di soddisfazione per un concerto a dir poco coinvolgente.
La nostra voce e le urla raggiungono la massima intensità quando l'artista ci concede l'ultimo saluto. Un paio di inchini per ringraziarci e l'inesorabile uscita di scena. Un lunghissimo applauso accompagna la fine dello spettacolo. Tutti sono felici e soddisfatti come noi ed i nostri amici. Ne approfittiamo per darci un ultimo saluto e dandoci appuntamento via email per ricevere le foto.

Angelo Branduardi

Con il sorriso stampato in faccia ci dirigiamo alla macchina. Un'ora di strada per tornare a casa, un'ora per ripensare e parlare della nostra giornata, delle nostre emozioni... di un grande e fantastico artista che abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona.

Anche se sono convinto che mai dimenticherò questo giorno e queste emozioni ho scritto appositamente l'opinione per poter ricordare cioè che magari mi sfuggirà.
Angelo Branduardi ha fatto la storia della musica italiana, ha creato un mondo fantastico aperto a tutti, basta volerlo condividere insieme a lui. E' uno di quegli artisti che rimane spesso ai lati del palcoscenico musicali italiano, non perché sia da meno degli altri, bensì per libera scelta.
Ha saputo creare musiche e parole indescrivibili che ci regalano emozioni a non finire e grande serenità.
Un poeta, un cantante, un artista... un insieme di figure per far di lui un unico personaggio:
ANGELO BRANDUARDI.
Grazie di esistere !!!

Tag(s) : #Musica

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