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Dove il tempo sembra essersi fermato!!!

Le nostre escursioni domenicali ci hanno portato di recente in un piccolo paesino del comune di Foligno (PG) denominato Pale che si trova all’interno del Parco Naturale dell’Altolina.
Per raggiungerlo bisogna percorrere la S.S. 77 che da Foligno porta in direzione Colfiorito-Macerata. Di lì a pochi chilometri la strada sale lentamente e alla nostra sinistra la vallata si fa sempre più stretta. In cima ad essa, a livello della strada, si trova la frazione di Pale, una volta famosa per la presenza di una famosa cartiera.

L’unica cosa che sapevamo di questo paese e del Parco era la presenza di un Eremo scavato nella roccia sul monte di fronte, visibile benissimo dalla strada, e di un sentiero natura che dal basso della vallata risaliva sino al paese.

Giunti a Pale abbiano notato all’incrocio del paese un cartellone dove veniva riportata la mappa/cartina della zona con tutti i possibili sentieri e le attrattive. Visto che le alternative erano molteplici abbiamo scelto un probabile percorso da fare per cercare di sfruttare al meglio tutta la giornata considerando che erano ancora le 9 del mattino :)
Non conoscendo affatto la zona ho scattato una foto alla cartina con la mia fotocamera digitale così da averla sempre a portata di mano :) (E così vi ho insegnato anche un piccolo segreto :)))))

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

La nostra escursione parte da Belfiore, un’altra piccola frazione che si trova a 2 km da Pale ritornando in direzione Foligno.
Arrivati al paese prendere subito la prima strada a destra (via Altolina) ed arrivare fino in fondo dove un ampio parcheggio segna la partenza e l’arrivo della nostra giornata. Un sentiero parte subito in salita, dapprima attraversando un’area privata, e poi inoltrandosi subito in uno spettacolare ambiente caratterizzato da piantagioni di ulivi e macchia appenninica.
La Valle in cui ci stiamo inoltrando si chiama Valle del Menotre, dove naturalmente il Menotre è il fiume che l’attraversa.

Il sentiero costeggia per il 90% del percorso il fiume in questione ed è perfettamente segnalato da staccionate e cartellini. Di tanto in tanto ci sono alcune aree di sosta caratterizzate quasi sempre da punti di interesse naturalistico. In queste aree sono presenti inoltre tavoli, panche di legno e cestini per l’immondizia. Data la difficoltà per i mezzi meccanici a raggiungere questi luoghi consiglio a chiunque si rechi in questo posto di non gettare l’immondizia nei cestini, bensì riportarsela a casa e gettarla nei cassonetti. Oltre a questo problema bisogna anche considerare che l’area è piena di animali selvatici, pertanto è inopportuno abituarli a cercare il cibo nei cestini.

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

Mentre si percorre il sentiero di tanto in tanto ci si ferma ad ammirare i numerosi giochi d’acqua caratterizzati soprattutto da piccole e grandi cascate. Ogni angolo ha la sua bellezza che lo rende particolare e lo distingue. Molto caratteristici sono anche un paio di ponti in legno, in perfetto stato, che permettono di attraversare il fiume e godere pertanto di angolazioni diverse.
Il percorso, sempre in salita, oltre a costeggiare il fiume si immette in mezzo ad uliveti e boschi dove la vegetazione è caratterizzata soprattutto da alberi di pioppi, salici, cipressi, lecci e addirittura qualche esemplare di cerro.

Dopo circa un’ora di camminata interamente in salita, ma non molto faticosa, si giunge al paese di Pale dove un’altissima e stupenda cascata ci dà il benvenuto e segna la fine del percorso.
Impressionante la posizione geografica di questo paese a strapiombo su una vallata

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

Da Pale inizia poi il sentiero per andare a visitare l’Eremo di S. Maria Giacobbe. Naturalmente tutto il percorso naturalistico descritto sopra può essere evitato. Pertanto per chi volesse andare a visitare solamente l’Eremo basta parcheggiare al paese di Pale e fare il sentiero che andrò a descrivere.

Il sentiero per raggiungere l’Eremo parte dall’estremità nord del paese, a ridosso della rocciosa montagna di Pale, nei pressi di una cabina Enel. Lo stradello taglia in orizzontale il versante montuoso, finché, dopo circa 300 metri si giunge ad una biforcazione: lo stradello a destra sale in direzione dell’Eremo mentre quello a sinistra riscende in direzione macchina. Pertanto il nostro scopo è quello di raggiungere l’Eremo ed inevitabilmente inforchiamo lo stradello di destra. Di qui la faticata finale. Praticamente si sale quasi in verticale attraverso dei grossi gradoni sia naturali che artificiali. Nei punti più pericolosi sono state montate addirittura delle ringhiere in ferro. Questo tratto di salita è segnato con le 14 stazioni della Via Crucis, pertanto il numero indicato sulle croci vi indicherà l’avvicinarsi del vostro traguardo. (A breve scriverò un opinione riguardante l’Eremo nella quale descriverò anche il perché della Via Crucis). La salita è dura e faticosa ma il tutto viene ripagato non appena si affronta l’ultimo gradino. Di fronte a noi finalmente l’Eremo di S. Maria Giacobbe. La prima curiosità nasce dal fatto che essa è molto più grande di come si vedeva dalla strada. Sicuramente la distanza tra la strada e la montagna era molto di più di quello che l’occhio umano poteva ipotizzare. Il panorama stupendo apre ai nostri orizzonti tutta la vallata di Foligno. Ne approfittiamo per farci una bella mangiata in compagnia di un simpaticissimo cane che ci ha seguito per tutto il percorso e ribattezzato da noi Opalina :)))))

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

Nel frattempo osserviamo bene l’Eremo che ahimè era chiuso e non possibile da visitare :( Prima di partire ci siamo informati su alcuni aspetti di questo Eremo e già sapevamo che probabilmente non periodo invernale non vi era nessuno al suo interno. Molte altre notizie le abbiamo poi recuperate nel paese di Pale e parlando con altri turisti.

Impressionante è la posizione di questo Eremo; il tutto è stato costruito in una semi-grotta naturale riparata in parte dalle intemperie. Dalla strada essa si mimetizza benissimo tra le enormi ed impervie pareti rocciose che svettano sopra e sotto. Questa parete è anche caratterizzata da grandi canaloni contenenti ghiaia... il tutto frutto di millenni di erosioni.

Non appena terminato il nostro pasto proseguiamo il nostro pellegrinare ritornando indietro da dove siamo venuti finché non giungiamo di nuovo alla biforcazione del sentiero. Solo a quel punto proseguiamo per lo stradello che non abbiamo ancora percorso. Poco dopo incontriamo una quindicina di persone impegnate a scalare le ripide pareti rocciose che ci sovrastano. Sono molti infatti le postazioni già cordate e pronte ad essere utilizzate da questi temerari. Scambiando 4 chiacchiere con loro siamo venuti a conoscenza che questo luogo è molto famoso per l’arrampicata e addirittura c’era gente che veniva da molto lontano. Ripensandoci dalla cartina risultavano alcuni sentieri che per percorrerli occorreva l’attrezzatura da ferrata. In pratica questo luogo, questo percorso e moltissimi altri sentieri più alti del nostro erano destinazioni di esperti scalatori.

Mentre ammiriamo questa gente dobbiamo far spazio a dei ciclisti che nel frattempo stavano facendo il nostro stesso percorso con le loro mountain-bike.

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

Si riparte...
Il sentiero inevitabilmente scende in discesa, e non appena si lascia il versante della montagna, esso si dirige all’interno di uno stupendo uliveto. Qui la strada si allarga per dar spazio ai mezzi meccanici e dopo un chilometro e poco più si chiude ad anello con il nostro percorso riconducendoci alla nostra macchina.

Alzando lo sguardo abbiamo rivissuto con gli occhi tutto il nostro percorso cercando di fotografare nei nostri ricordi la bellissima passeggiata.
Un ultimo saluto va anche alla nostra graziosa “Opalina” che ci ha fatto compagnia fino al termine dell’escursione.

Sicuramente nna giornata caratterizzata da molti aspetti: naturalistici, geologici, storici, sportivi e religiosi.

Il Parco Naturale dell'Altolina infatti riesce a regalare tutte queste sensazioni contemporaneamente:
- Stupende le cascate, i giochi d’acqua ed il percorso a piedi
- Impetuose le pareti rocciose
- Strabiliante l’Eremo e la sua posizione
- Numerose le attività sportive: trekking, mountain-bike e arrampicata
- Panorama stupendo
- Via Crucis

Sicuramente abbiamo visitato un posticino nel quale torneremo di certo con amici ed appassionati che non l’hanno mai conosciuto. Nelle vicinanze di consiglio vivamente di visitare il borgo medievale di Rasiglia, conosciuto come "Borgo dei ruscelli"

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)

Questo luogo può anche essere preso in considerazione per una semplice passeggiata e/o un eventuale pic-nic o riposino all’ombra della folta vegetazione e al fresco rilasciato dal fiume. Ottimo pertanto per la bella stagione, sia per grandi che per bambini che in questo luogo possono imparare molti aspetti della natura e apprezzare quello che ultimamente sempre molte persone non fanno.

Le foto naturalmente sono state scattate dal sottoscritto con l’immancabile Olympus C-750. Ho fatto un po' di collage per inserire un po' più di foto e per farvi vedere in quale caratteristico posto è stato costruito questo Eremo.

Parco Naturale dell'Altolina - Foligno (PG)
Tag(s) : #Viaggiare in Italia

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